Pronto soccorso naturale per l’inverno

16 Nov, 2018 da

pronto soccorso naturale2Siamo in autunno inoltrato, l’umido ha già iniziato a mietere le prime vittime e tra poco – chissà – arriverà anche il freddo, con il suo corollario di malesseri tipici della stagione: raffreddori, mal di gola, febbre e così via. Consigliabile, quindi, attrezzarsi per tempo dotandosi di alcuni rimedi naturali che non dovrebbero mai mancare in casa.

Di seguito indicherò alcuni rimedi generali e davvero “di base”; molte altre e più specifiche, logicamente, potrebbero essere le indicazioni a seconda della sintomatologia. Avere comunque questi rimedi a disposizione, ci permette di affrontare immediatamente il problema per evitare che peggiori e renda necessario il ricorso ai farmaci.

Oli essenziali

Due oli essenziali che non dovrebbero mai mancare in casa, a maggior ragione se si hanno dei bambini, sono l’olio essenziale di lavanda e quello di melaleuca (o tea tree oil).

Olio essenziale di lavanda: è uno degli oli essenziali più sicuri e può essere impiegato anche puro. Ha innumerevoli indicazioni ed è soprattutto noto come sedativo e calmante, oltre che come cicatrizzante e rigenerante dei tessuti, che protegge contro tutte le forme di aggressione, ad esempio quelle da freddo e vento. In questo caso può essere aggiunto alla crema base che si utilizza per il viso o per le mani in ragione di un paio di gocce per cucchiaio di crema. Per quanto attiene all’argomento del presente articolo, è utilizzabile per tutte le problematiche a carico dell’apparato respiratorio: bronchiti, laringiti, tosse, raffreddore, influenza e otite. In questi casi può essere diffuso nell’ambiente ponendo qualche goccia in un diffusore per oli essenziali o negli umidificatori dei caloriferi, o ancora impiegato per fumenti, diluendo qualche goccia in acqua bollente.

Tea tree oil: è un altro olio essenziale sicuro e che può essere usato puro, nonostante il sapore marcato. Indicato sia per uso esterno, che per uso interno (in questo caso accertarsi che sia utilizzabile per uso alimentare e puro al 100%) in caso di raffreddore, sinusite, influenza, mal di gola. Si tratta, infatti, di un olio che ha proprietà antivirali, antibatteriche e antifungine. Esplica, inoltre, un’attività antinfiammatoria. Preso all’apparire dei primi sintomi è in grado di velocizzare la guarigione. In questi casi è indicato assumerlo in ragione di 3 gocce per 3 volte al giorno, a stomaco pieno, non puro, ma diluito in un cucchiaio di olio d’oliva o in un cucchiaino di miele. Da ricordare che, per cautela, è meglio non usare gli oli essenziali per uso interno per i bambini. In caso di mal di gola è utile anche per gargarismi: in questo caso si usa in ragione di 5 gocce in mezzo bicchiere di acqua. Ottimo anche per fumenti con acqua bollente in caso, ad esempio, di sinusite o raffreddore.

Andando su qualcosa di più specifico, sarebbe bene anche tenere a disposizione uno dei seguenti oli essenziali:

Eucalipto, timo e pino silvestre: sono oli essenziali dotati di proprietà balsamiche, disinfettanti ed espettoranti, molto utili in caso di raffreddore o problematiche a carico delle vie respiratorie. In questi casi sono consigliabili per fumenti: far bollire una pentola d’acqua, aggiungere all’acqua poche gocce (5 per litro) di uno dei citati oli essenziali, coprire la testa e le spalle con un asciugamano per evitare la dispersione del vapore e respirare sia con il naso che con la bocca. Timo ed eucalipto vanno usati con cautela nei bambini, essendo oli molto forti, evitandone l’impiego prima dei due anni di età. Possono essere usati nell’acqua del bagno, diluendoli prima in olio vegetale o miele o yogurt, da versare nell’acqua della vasca, oppure diluendo 2-3 gocce in un cucchiaio di olio vegetale (mandorle, oppure oliva o altro) per delle frizioni su petto e schiena.

Erbe

Malva: la malva non dovrebbe ami mancare in casa. È, infatti, la pianta lenitiva e antinfiammatoria per eccellenza. I fiori e le foglie della malva, sono ricchi di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo.  Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le protegge dagli agenti irritanti.

Per questo motivo, l’uso della malva è indicato contro la tosse, nelle forme catarrali delle prime vie aeree; per idratare e sfiammare il colon e per regolarne le funzioni, grazie alla sua dolce azione lassativa, dovuta alla capacità delle mucillaggini di formare una sorta di gel, che agisce meccanicamente sulle feci, agevolandone così l’eliminazione.

Può essere utilizzata in taglio tisana, sia come bevanda calda (1 cucchiaio di foglie e fiori di malva in una tazza di acqua bollente, portare a ebollizione e lasciar poi riposare coperto per 10 minuti, filtrare e bere aggiungendo un cucchiaino di miele, meglio se di eucalipto), sia per inalazioni, ad esempio in caso di sinusite o naso chiuso, oppure per gargarismi in caso di mal di gola.

Per la sua ricchezza di mucillagini è anche indicata in caso di tosse secca. In questo caso meglio utilizzare la malva sotto forma di macerato a freddo, da preparare così: la sera mettere in infusione in acqua a temperatura ambiente un cucchiaio di malva in taglio tisana per tazza,  lasciar riposare coperto tutta la notte. Il mattino seguente filtrare il liquido e bere al naturale (meglio) o aggiungendo al massimo un po’ di miele.

Eucalipto: oltre che per suffimigi, l’eucalipto può essere impiegato per una tisana per liberare le vie respiratorie in caso di raffreddore, magari unito alla salvia, oppure unito alla menta in caso di tosse, meglio se dolcificata con miele all’eucalipto (per le proprietà dei diversi tipi di miele rimando all’articolo di qualche settimana fa dedicato proprio a questo magnifico dono della natura).

Timo: il timo è una pianta, tra le altre, dalle grandi proprietà antibatteriche, antisettiche, ottimo rimedio contro la tosse, la bronchite e il raffreddore per le sue proprietà balsamiche e fluidificanti. Consigliabile consumarlo sotto forma di tisana, magari addolcendola con del miele di timo per rafforzarne l’azione.

Un’idea per una tisana balsamica composta utilizzando le erbe sopra descritte:

Per 100 g di tisana:

20 g di malva, fiori e foglie: per decongestionare le mucose
20 g di timo, per liberare le vie respiratorie

20 g eucalipto foglie, per decongestionare le vie respiratorie
10 g di cannella corteccia, per apportare calore
15 g arancio dolce scorze, per dare un piacevole aroma agrumato

15 g di liquirizia radice, per rendere piacevole la tisana e per sciogliere il muco

Oligoelementi

Rame: il rame è un grande antinfiammatorio e si rivela utile in caso di raffreddore, bronchiti e influenza. In oligoterapia il rame è l’oligoelemento consigliato nelle forme infettive acute: accelera la guarigione delle malattie delle vie aeree (faringiti, tracheiti, bronchiti, sinusiti), molto frequenti in inverno. Concorre anche a contenere le infezioni dell’apparato urinario, spesso scatenate o acuite da colpi di freddo. Per il suo corretto impiego rimando all’articolo di un anno fa

Fitoterapici

Ribes Nigrum: il ribes nigrum trova impiego in tutti i casi in cui sia presente una componente infiammatoria, generale o locale, quindi in caso di: influenza, mal di gola, bronchite, dolori muscoloscheletrici. La forma migliore in questi casi è quella del gemmoderivato (detto anche macerato glicerico). La posologia del macerato glicerico di ribes nigrum è generalmente di 50 gocce diluite in due dita d’acqua, da assumere 2-3 volte al giorno lontano dai pasti, avendo cura di trattenere il liquido qualche minuto sotto la lingua prima di deglutirlo, in modo da consentirne l’assorbimento anche attraverso la mucosa orale, meglio entro le ore tre del pomeriggio. Il trattamento con questo fitoterapico è in genere sicuro, compatibile con terapie farmacologiche concomitanti e può essere protratto per diverse settimane.

Echinacea: è uno dei rimedi più noti per combattere le influenze stagionali, in grado di aumentare la resistenza dell’organismo alle infezioni, con un’attività immunostimolante e antivirale. Possiede, inoltre, un’attività antinfiammatoria cortisone-simile, nonché antibatterica. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee (attenzione per chi è allergico alle piante di questa famiglia alla quale appartengono anche i carciofi, i cardi, la camomilla, il tarassaco, per citarne solo alcune),  che rafforza il sistema immunitario aiutando il corpo a difendersi dai patogeni esterni sia in via preventiva, sia una volta sopraggiunta la malattia da raffreddamento, ad esempio l’influenza. L’echinacea, inoltre, agisce positivamente anche nei confronti delle mucose, sfiammandole. Per questo è consigliabile in caso di tosse,  bronchite e in tutte le problematiche a carico delle vie respiratorie. In caso di mal di gola, inoltre, è consigliabile diluire una decina di gocce di macerato glicerico in un bicchiere d’acqua per fare dei gargarismi, oppure preparare una tisana a base di echinacea, erisimo e salvia e usarla per fare gargarismi due-tre volte al giorno. La tisana, logicamente è ottima anche da bere durante la giornata. In commercio, inoltre, esistono diverse forme di echinacea che possono essere usate sia in via preventiva, che in acuto: dall’estratto secco titolato alla tintura madre. Data la sua azione sul sistema immunitario, l’echinacea è sconsigliata a chi soffre di malattie autoimmuni o assume farmaci immunosoppressori.

Prodotti apistici

Propoli: la propoli ha innumerevoli proprietà: antinfiammatorie, cicatrizzanti, antibatteriche, antivirali, antimicotiche. Con riferimento alle problematiche invernali è indicata in caso di bronchite o di tosse sotto forma di sciroppo, nelle tonsilliti o nelle infezioni recidivanti delle vie aeree o in caso di influenza sotto forma di estratto idroalcolico (per un adulto: 30 gocce in due dita d’acqua, tre volte alla settimana; per un bambino 15 gocce. Nel caso dei bambini, scegliere una formulazione senza alcol oppure quella idrosolubile in polvere). È molto utile in tutti i casi di affezioni a carico della gola. Le diverse forme di propoli in commercio vanno tutte bene, purché contengano una quantità sufficiente di principio attivo (galangina), che, per essere efficace, non dovrebbe essere inferiore al 12-14%. La propoli è generalmente ben tollerata; in soggetti allergici, però, potrebbe causare manifestazioni a livello cutaneo. Per questo tali soggetti dovrebbero assumere la propoli per gradi, aumentandone progressivamente il dosaggio e scegliendo preparati di propoli purificata e depollinata. In ogni caso, per chi non l’avesse mai consumata prima e volesse verificare una possibile reattività, soprattutto in età pediatrica, è bene mettere una goccia all’interno dell’incavo del braccio e lasciar agire per 24 ore, verificando l’eventuale comparsa di arrossamenti o prurito.

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