La cucina dell’estate secondo la Medicina Cinese

5 Giu, 2017 da

Frutta estiva e bicchieriniNel Classico dell’Imperatore Giallo, lo Huangdi Neijing, che con i suoi più di due millenni di età è l’opera più antica e probabilmente più letta della medicina cinese, lo stile di vita ha un ruolo centrale per il mantenimento della salute.

Una vita sana segue i ritmi della natura, prima di tutto le stagioni. Su come dovremmo vivere in estate lo Huangdi Neijing ci dà queste indicazioni: dovremmo coricarci più tardi e alzarci comunque presto; dovremmo evitare rancore e rabbia, essere sereni e allegri in modo da fare scorrere il qi liberamente; dovremmo fare attività fisica regolarmente in modo da aprire i pori della pelle e sudare abbastanza.

Per comprendere queste indicazioni prima di tutto dobbiamo farci un’idea di quali siano a livello energetico gli adattamenti del nostro organismo all’estate.

L’estate, tra le stagioni, rappresenta il massimo dello yang. E’ un periodo caratterizzato da calore, molte ore di sole e una natura al culmine della sua vitalità. Anche noi uomini percepiamo gli effetti energetici dell’estate: grazie al caldo tipico della stagione le nostre energie circolano più facilmente, facendoci sentire svegli e pieni di vitalità. Siamo generalmente più attivi, meno stanchi e meno depressi, abbiamo più voglia di socializzare, di stare all’aperto, di trascorrere le notti a divertirci con gli amici.

L’emozione che nel sistema dei cinque movimenti viene associata all’estate, al Cuore e al Calore è la gioia. Fa parte di questa emozione anche la voglia di parlare e in generale di comunicare. Tutto questo secondo la teoria della MTC risulta più facile durante l’estate.

Esporsi al caldo

Tutte queste reazioni dell’organismo al caldo estivo sono naturali e sostengono lo sviluppo armonico dell’equilibrio interno nel corso dell’anno. Se però non ci esponiamo al caldo estivo, rischiamo la nascita di squilibri: il sistema funzionale associato all’estate – il Cuore – e l’emozione ad esso correlata – la gioia – non saranno sostenuti abbastanza.

Se non ci esponiamo al caldo e non sudiamo, inoltre, corriamo il rischio che rimangano troppi Liquidi nel corpo, che potranno poi trasformarsi nel fattore patogeno Umidità ed essere causa di malattie nel corso delle stagioni successive. Se l’organismo durante l’estate non può accelerare in modo adeguato, inoltre, durante l’autunno e l’inverno seguenti non riuscirà a ritirare lo yang in modo efficace; perdendo, per così dire, il ritmo.

E’ dunque di fondamentale importanza per la salute esporsi (con intelligenza) al caldo estivo, assorbirlo e lasciarlo penetrare in profondità, fino a riscaldare bene le ossa.

Se il caldo è eccessivo, allora per rinfrescarsi si dovrebbero prediligere strategie che non disturbano l’equilibrio interno in modo duraturo: cercare dell’ombra, utilizzare un deumidificatore. L’acqua fresca può essere utile, ma dovrebbe raggiungere il corpo sempre dall’esterno e non dall’interno.

Se introduciamo dall’esterno bevande o alimenti freddi l’organismo è costretto a richiamare il qi dalla superficie per riscaldare l’interno. Questo, a breve dà una sensazione di freschezza, ma subito dopo frena la circolazione periferica e la sudorazione e quindi toglie all’organismo la sua migliore protezione contro il caldo. Questo ovviamente vale anche per gelati, sorbetti o altre preparazioni refrigerate: chi non vuole rinunciarvi (anche se per chi soffre di disturbi della digestione astenersene sarebbe sicuramente la scelta migliore) dovrebbe cercare di consumarli raramente e in quantità limitate, lasciarli a temperatura ambiente per un po’ e mangiarli lentamente, meglio non durante le ore più calde.

L’aria condizionata, poi, sarebbe stata sicuramente condannata dagli autori dello Huangdi Neijing. In piena estate stare seduti in una sorta di cella frigorifera per ore non può far altro che disturbare i naturali meccanismi regolatori dell’organismo e presto o tardi porterà a squilibri e blocchi in ambiti diversi.

La digestione

Per la digestione l’estate rappresenta un periodo di relativa debolezza. Se il qi circola molto sulla superficie del corpo, manca allora nel centro, ossia negli organi interni. Dato che la digestione ha bisogno di molto qi, durante le ore più calde non può funzionare che in modo insufficiente. Ecco perché l’alimentazione in estate dovrebbe essere leggera, con pochi piatti pesanti o difficili da digerire. Si possono ridurre gli alimenti di origine animale (che sono in generale relativamente difficili da digerire), semmai consumare un  po’ più di pesce e latticini leggeri. Le colonne portanti di una buona alimentazione estiva saranno perciò verdure, frutta, cereali leggeri e legumi.

La digestione secondo la medicina cinese, infatti, è un processo per il quale c’è bisogno di energia e del calore del cosiddetto “fuoco digestivo”. Più un alimento è freddo e più la Milza, il sistema funzionale principalmente incaricato della digestione, dovrà fornire calore ed energia per poterlo trasformare. Alimenti freschi, freddi, crudi, umidificanti e pesanti costano alla povera Milza una grande fatica. Se quindi consumiamo troppo questo tipo di alimenti, la nostra digestione può andare incontro a gravi problemi: accuseremo gonfiori, stanchezza (in particolare dopo pranzo), avremo le feci molli o la diarrea. In seguito nel nostro corpo si potrà creare “Umidità” che, secondo la Medicina Cinese, è alla base di una lunga serie di disturbi e malattie ed è la causa principale dell’obesità. Per aiutare la digestione bisogna quindi trovare un equilibrio tra l’esigenza di rinfrescarsi e di nutrire i liquidi e la necessità di non sovraccaricare la Milza con alimenti troppo difficili da trasformare. Questo vale in particolar modo per le persone che già hanno segni di un vuoto della Milza o di freddo. Per questo sarà indicato, ad esempio, combinare ingredienti crudi ed ingredienti bolliti, condire gli alimenti freschi con qualcosa di tiepido o caldo o semplicemente sbollentare velocemente gli alimenti troppo rinfrescanti.

Per spiegare meglio cosa si intenda per tiepido o rinfrescante, dobbiamo ricordare che nella dietetica cinese gli alimenti vengono divisi in tre gruppi secondo la loro cosiddetta “natura termica”: il primo, composto dagli alimenti tiepidi o caldi, “riscalda” l’organismo, accelera i suoi ritmi, muove e rafforza il suo yang; il secondo gruppo, formato dagli alimenti classificati come freschi o freddi, è diametralmente opposto al primo, porta l’organismo a raccogliere l’energia, a riposare e rallentare tutti i suoi processi, a essere più yin; gli alimenti del terzo gruppo infine sono neutri rispetto a questi due parametri.

Dal punto di vista della natura termica nelle giornate estive molto calde ovviamente si dovrebbero evitare alimenti e bevande che riscaldano molto, prima di tutto erbe e spezie riscaldanti, gli agliacei, le carni di natura termica tiepida e calda, il caffé e le bevande alcoliche con una gradazione medio-alta (mentre la birra rinfresca e può aiutare a sopportare meglio il caldo).

Anche i metodi di cottura riscaldanti come grigliare, arrostire, friggere o la cottura secca in forno non sono adeguati alla stagione estiva.

Hanno invece un effetto rinfrescante la maggior parte delle verdure, delle insalate e della frutta. Per mantenerne la natura rinfrescante anche durante la preparazione, sceglieremo metodi di cottura con poco calore o addirittura a freddo e con molta acqua, quindi a crudo (con lo svantaggio però di una digeribilità spesso più difficile), in succo, sotto forma di centrifugato, frullato, o come alimenti fermentati o germogliati, verdure al vapore, bollite, sotto forma di zuppa, vellutata, ecc.

Per purificare il calore estivo nella dietetica cinese si usano in particolare i seguenti alimenti: ananas, anguria, melone, fagioli mung e i loro germogli. Sono inoltre utili anche tè verde, limone, pomodoro, cavolo cinese, mela e arancia.

Tra i cereali si consigliano il miglio, l’orzo e il grano (integrale), quindi la soia verde, il latte di soia e il tofu.

Hanno natura fresca anche molte verdure tra cui il carciofo, la bietola, gli spinaci, il sedano, lo zucchino, la melanzane e le varie insalate, inoltre mela, fragola, mirtillo e ananas.

Tra le carni (da consumare generalmente con parsimonia durante l’estate) si consigliano coniglio, anatra e maiale.

Durante le giornate più calde e afose possiamo aggiungere alimenti di natura fredda per purificare ulteriormente il calore esterno che invade il nostro corpo: sono l’anguria, il melone, la banana, il cetriolo e il pomodoro crudo oppure un bel piatto di vongole (attenzione invece con cozze e tutti i crostacei che riscaldano).

Per facilitare la sudorazione e sostituire le sostanze perse è ovviamente importante anche bere a sufficienza. Come abbiamo già accennato le bevande dovrebbero sempre essere almeno di temperatura ambiente e mai refrigerate. Tisane e succhi leggeri sono più adatti per dissetare che non la sola acqua, ma durante le ore più calde la logica della medicina cinese ci suggerisce di non esagerare con il sapore acido: astringe ed è quindi utile per dissetarsi, ma nel contempo riduce la sudorazione. Nell’alimentazione energetica si usano infatti i sapori dolce e acido per creare liquidi: il sapore dolce nutre i liquidi in modo diretto, mentre il sapore acido, astringente, porta l’organismo a trattenere al suo interno i liquidi senza sprecarli. Laddove però i due sapori si incontrano (frutta, yogurt, bevande acidule e zuccherate) abbiamo a che fare con alimenti molto umidificanti.

E’ dunque meglio bere succhi e bevande acidule soltanto la sera, quando fa un po’ più fresco. Durante le ore più calde invece sono ideali le erbe che rinfrescano e nel contempo fanno sudare come la menta, i fiori di sambuco e di tiglio.

In estate è comunque importante assicurare un giusto apporto di liquidi, che nella Medicina Cinese fanno parte dello yin. Per nutrire i liquidi sono essenziali tutti gli alimenti freschi e freddi che abbiamo già elencato sopra. Tra i frutti di mare possiamo aggiungere seppia, calamaro e ostrica, che pur essendo di natura neutra, nutrono bene lo yin.

Esistono, infine, alimenti che sono umidificanti di per sé: le mandorle per esempio, il latte, la panna, tutti i formaggi freschi, le olive e il giallo dell’uovo. Essendo alimenti piuttosto pesanti è meglio non eccedere nel loro uso in estate.

Nei prossimi giorni pubblicherò qualche ricetta adatta al periodo estivo secondo la Medicina Tradizionale Cinese.

 

NB: Tratto dalle indicazioni di Karin Wallnöefer – insegnante di dietetica cinese e shatzuka

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