Gambe gonfie e pesanti d’estate? Cosa fare

8 Giu, 2018 da

gambe in pediluvioUno dei problemi che più affligge le donne (e non solo) durante la stagione estiva, è quello delle gambe gonfie. Rimanendo in piedi o sedute per molte ore, a causa della forza di gravità i liquidi tendono, infatti, a scendere e a ristagnare nella parte più bassa del corpo. Il caldo e una scorretta alimentazione concorrono a peggiorare la situazione. L’organismo risponde al caldo, infatti, con una vasodilatazione periferica che spesso si traduce in gambe pesanti e disturbi alle vene. Il disturbo dipende spesso, quindi, oltre che da un possibile ristagno linfatico, anche da una cattiva circolazione sanguigna nelle gambe, soprattutto a livello del circolo venoso.

Il gonfiore è inoltre spesso accompagnato da tensione, dolore, senso di pesantezza, formicolii, capillari superficiali in evidenza e ritenzione idrica che rendono difficile anche camminare.

Le cause sono per lo più da imputarsi ad uno stile di vita non corretto che crea stasi ed eccesso di tossine (sedentarietà, cattiva alimentazione, fumo, farmaci, soprattutto quelli contenenti estrogeni, o molti antinfiammatori, ecc.), ma anche ad una possibile predisposizione costituzionale. Il disturbo tende a peggiorare spesso in concomitanza con il ciclo mestruale o in momenti particolari della vita di una donna quali la gravidanza o la menopausa, a causa delle variazioni ormonali del periodo.

Per godere della bella stagione senza fastidi, ecco per tutti qualche consiglio che ci viene dalla Natura e da una corretta alimentazione.

Cominciamo dall’esterno

Docciature

Per tonificare e alleviare la pesantezza è molto utile effettuare delle docciature con acqua calda e fredda alternata, dal ginocchio alla caviglia e ritorno. L’ideale sarebbe riuscire a farle mattina e sera.

Massaggi

Alle docciature si può quindi abbinare un massaggio aromatico effettuato con oli essenziali di rosmarino e menta o limone, che hanno proprietà stimolanti sulla circolazione. Basta diluire un paio di gocce di olio essenziale di rosmarino e un paio di gocce di olio essenziale di menta o limone in un cucchiaio di olio vettore (l’ideale sarebbe l’olio di sesamo o di vinaccioli, ma va bene anche quello che avete in casa, ad esempio quello di mandorle o di jojoba) e massaggiare le gambe dal basso verso l’alto, con movimenti circolari in senso orario.

Un altro tipo di massaggio particolarmente utile per contrastare il disturbo delle gambe pesanti è quello con i semi di canapa. Procuratevi un sacchettino di garza di cotone, riempitelo con 2 cucchiai di semi di canapa e 2 cucchiai di foglie di betulla (che trovate in erboristeria). Quando siete nella vasca da bagno o sotto la doccia, inumidite il sacchettino nell’acqua tiepida e iniziate a strofinarlo su tutto il corpo come fosse una spugna. Procedete con movimenti circolari, esercitando una lieve pressione, muovendovi dal basso verso l’alto. Continuate fino a quando la pelle non appare leggermente arrossata, poi risciacquatevi.

Impacchi

L’aceto è indicato per impacchi da usare sulle caviglie gonfie. Procedete diluendo una parte di aceto in dieci parti d’acqua ed immergendo nel liquido dei teli di cotone abbastanza lunghi da poter essere avvolti attorno alle caviglie senza stringere eccessivamente. Si tratta di un impacco da applicare preferibilmente alla sera e da lasciare agire per almeno quindici minuti.

Creme e gel

Per concludere in bellezza, può essere di aiuto anche l’azione locale di un gel, ad esempio a base di Hamamelis, Arnica, Iris e Prugnolo, sostanze naturali che funzionano bene in casi come questi.

Tenete le gambe sollevate!

Una pratica utile è quella di passare alcuni minuti sdraiati con le gambe sollevate da un cuscino. Questa strategia, che si può attuare anche durante il riposo serale o notturno, favorisce il ritorno del sangue al cuore, allontanando i gonfiori.

Sul fronte interno: integratori e fitoterapici

Per quanto riguarda la circolazione, alleati naturali della salute delle vostre gambe sono:

  • Il rusco, noto comunemente come pungitopo, è la prima pianta da usare per tonificare la circolazione venosa. Si può assumere sotto forma di estratto fluido (da evitare in caso di pressione alta)
  • La vite rossa si impiega sotto forma di estratto di foglie: la sua tintura madre, che è indicata in presenza di fragilità capillare e gonfiore alle gambe, va assunta per almeno un mese
  • L’ippocastano ha un’azione depurativa e stimolante; contrasta la tendenza alla stasi venosa e rinforza la parete dei capillari, prevenendo la formazione di vene varicose e l’evoluzione verso gonfiori più evidenti. Si assume sotto forma di macerato glicerico prima dei pasti
  • La centella  migliora il flusso sanguigno nel microcircolo e allevia i disagi legati all’insufficienza venosa e linfatica di entità lieve-media. In commercio si trova sotto forma di tintura madre o di estratto secco in polvere, da assumere per un mese
  • La castanea vesca è un ottimo drenante linfatico. È indicato quando l’edema si accompagna alla eccessiva permeabilità vascolare. Attenua la sensazione di gambe pesanti. È indicato anche in caso di cellulite. Da impiegare sotto forma di macerato glicerico.
  • Il sorbus domestica è estratto dalla pianta del sorbo. Aiuta a tonificare le pareti dei vasi venosi, soprattutto degli arti inferiori. Lavora in sinergia con Castanea vesca contro l’insufficienza venoso-linfatica degli arti inferiori, sempre sotto forma di macerato glicerico
  • La betula verrucosa è la linfa della betulla, un potente drenante linfatico. Riduce edema e gonfiore e agisce sul microcircolo. Elimina le scorie e l’acido urico dall’organismo. Ancora una volta sotto forma di macerato glicerico.

Sempre sul fronte integrazione, alcuni minerali (Zinco, Rame, Manganese, Cobalto, Magnesio e Selenio) sono attivi nella riparazione venosa e nel mantenimento di un buon sistema circolatorio. Per questo, sarebbe pertanto indicato durante la stagione calda accertarsi di consumare con regolarità alimenti che li contengano e, se non basta, integrarli, assumendoli sotto forma di oligoelementi a cicli, durante tutta la stagione estiva.

Manganese-Cobalto, in particolare, è il complesso oligoterapico da utilizzare sistematicamente nell’insufficienza venosa degli arti inferiori, anche quando ci sono crampi, gonfiori e formicolii, a cicli di 3 mesi, da ripetere dopo breve interruzione. Per potenziarne l’efficacia si possono poi aggiungere anche altri oligoelementi, in particolare il Magnesio, per attenuare i disturbi dell’insufficienza venosa e il Fluoro se ci sono varici in atto.

Per quanto riguarda le vitamine, la vitamina C, grande antiossidante, è implicata nella salute della circolazione e quindi delle gambe. Anche in questo caso, la prima attenzione dovrà essere quella di assumerla attraverso l’alimentazione, in particolare attraverso frutta e verdura e in seconda battura, se necessario, attraverso una corretta integrazione.

L’alimentazione

Molto si può fare a partire dall’alimentazione: il controllo del gonfiore di gambe e caviglie, come la protezione delle vene, comincia infatti sempre a tavola. Se, ad esempio, vi fosse un’infiammazione legata al cibo, ad esempio causata da un’intolleranza non riconosciuta e non trattata, il corpo, per spegnere l’incendio dell’infiammazione non farà altro che “versare acqua sul fuoco”, riversando, cioè, liquidi nelle gambe e nelle caviglie per prime, per ridurre la concentrazione di sostanze infiammatorie (citochine), provocando in questo modo ritenzione idrica.

Oltre a verificare l’esistenza di una possibile intolleranza in modo da trattarla adeguatamente, occorre per tutti seguire questi semplici consigli a tavola, soprattutto durante il periodo estivo:

  • riducete al minimo il sale, soprattutto quello raffinato. Sostituitelo con erbe aromatiche (in particolare prezzemolo, maggiorana, rosmarino, basilico) o con il gomasio. Evitate anche gli insaporitori (dadi compresi, contenenti glutammato, che induce una ritenzione idrica ancora maggiore del sale) e i cibi ricchi di sale (salumi, formaggi stagionati, prodotti in scatola e conservati: v. tonno, prodotti da forno: crackers, grissini, oltre a tutti gli snack salati in genere, proprio quelli che siamo soliti consumare con gli aperitivi). Abituatevi a leggere le etichette per verificarne la presenza
  • limitate il consumo di alcolici: al massimo un piccolo calice di vino (meglio se rosso) al pasto
  • eliminate le bibite industriali, ricche solo di zuccheri semplici e spesso coloranti, scegliendo, invece, se volete reidratarvi dopo l’attività fisica, ad esempio, del buon sidro di mele o dell’acqua di cocco, ricchissimi di sali minerali
  • seguite una dieta leggera e povera di zuccheri semplici e grassi saturi: intossicano il corpo che non riesce così ad eliminare le tossine che si accumulano nei canali
  • sostituite il caffè con del tè verde o del tè verde e menta
  • consumate frutta fresca non troppo dolce (in macedonia o come spremuta): ottimi i frutti rossi e l’anguria ricchi di antiossidanti specifici per le pareti dei vasi, meglio lontano dai pasti
  • limitate le carni rosse (privilegiando il pesce, anche 3-4 volte la settimana)
  • consumate a volontà le verdure fresche o appena scottate: spinaci, erbette, pomodori, zucchine, ravanelli, carote, finocchi e soprattutto il sedano, che apportano potassio, il minerale sgonfiante per eccellenza
  • aggiungete alle vostre insalate una manciata di semi di canapa che aiutano a contrastare la cellulite e a mantenere gambe toniche, grazie alla presenza di omega-3, acidi grassi “buoni” che disinfiammano i tessuti e contrastano la stasi linfatica. Potete, a scelta, anche utilizzare l’olio di canapa  per condire i vostri piatti: ha un sapore gradevole
  • consumate spesso – anche sotto forma di estratto o centrifugato – i seguenti alimenti utili a ridurre la ritenzione idrica: cetrioli, patata, fagioli azuki, anguria, ananas, melone bianco, ciliegie, mirtilli, mele, sedano, finocchio, cipolle cotte, cavolo, catalogna, cicoria, rapa, zucchine, indivia, crescione, carota, bietola, rafano, ravanelli, germogli di alfa alfa, germogli di soia, asparagi, orzo, miglio, fagioli mung, ceci
  • scegliete un’acqua minerale ricca di magnesio, che favorisce il drenaggio dei liquidi e sgonfia le gambe
  • bevete a sufficienza per aiutare la diuresi e facilitare l’eliminazione dei liquidi

Il movimento

Il movimento rappresenta l’elemento cardine per la salute delle gambe. La sedentarietà influisce, infatti, pesantemente sulla circolazione: se le gambe non vengono sottoposote ad una certa quantità di movimento nella giornata, i muscoli degli arti inferiori non esercitano la loro azione di massaggio sul sistema circolatorio. Vene e capillari, non subendo l’effetto di contrazione e decontrazione del muscolo, diventano così soggetti a ristagni e rallentamenti, cause dirette di una scorretta circolazione periferica. Se il circolo arterioso è infatti sostenuto dalla forza del cuore, il ritorno venoso funziona quasi per inerzia. Il movimento muscolare favorisce il circolo venoso proprio perché l’attività dei muscoli “massaggia” le vene e funziona quasi come un secondo cuore.

Proprio per questo, chi soffre di gambe pesanti dovrebbe cominciare da subito a muoversi. Una passeggiata quotidiana di 30 minuti di buon passo è, quindi, un aiuto prezioso per la buona forma e la tonicità delle gambe, di cui migliora nel tempo la capillarizzazione e l’efficienza. Se siete al mare, l’ideale è che ciò avvenga con le gambe nell’acqua in modo da sfruttarne l’azione di leggera compressione.

Last but non least…

Per gli appassionati di tisane, nei prossimi giorni pubblicherò qualche idea per tisane utili a ridurre le gambe gonfie.

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