Olio di canapa: un olio “stupefacente”!

15 Nov, 2017 da

olio canapaLa canapa rappresenta, nel mondo vegetale, quello che il maiale rappresenta nel mondo animale perché della canapa non si butta via niente!

Dalla radice al seme, della canapa, infatti, si utilizza tutto, con moltissimi impieghi in campi molto diversi fra loro: dalla bioedilizia al tessile, dall’agroalimentare alla cosmesi, dal campo delle resine a quello dei combustibili.

Dopo un periodo di messa al bando durato più di vent’anni, in tempi recenti la sua produzione è stata in Italia finalmente nuovamente liberalizzata, permettendo così la riscoperta di tradizioni antiche, come ad esempio quella veneta che, dai tempi della Serenissima fino alla prima metà del novecento, vide la diffusione della coltivazione della canapa ovunque nelle campagne, diventando un importante mezzo di sostentamento per molte famiglie.

Oggi voglio parlarvi in modo particolare di uno dei suoi derivati: l’olio di canapa.

Cosa contiene l’olio di canapa

L’olio di canapa si estrae a freddo dai semi della canapa sativa ed è un alimento dalle grandi proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e immunomodulanti. Contiene, inoltre, tutti gli otto amminoacidi essenziali ed è gluten free.

È anche ricco di sali minerali, in modo particolare di ferrocalciomanganese e fosforo. Non mancano nemmeno le vitamine: A, E, PP, C e quelle del gruppo B (esclusa la B12).

L’olio di canapa presenta, inoltre, un’elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi, in particolare Omega-3 ed Omega-6, in un rapporto ottimale di 3:1. La cosa è particolarmente importante in quanto una dieta ricca di acidi grassi insaturi migliora il metabolismo del colesterolo nel sangue, abbassando in particolare il colesterolo cosiddetto “cattivo” LDL e mantenendo livelli ottimali di HDL. Questo effetto benefico deriva in particolar modo dall’acido oleico, elemento principale dell’olio d’oliva e dagli acidi grassi omega-3 e omega-6.

L’acido linoleico omega-6 e l’acido alfa-linolenico omega-3 sono acidi grassi essenziali, acidi – cioè – che il corpo non riesce a sintetizzare da altre molecole. Questi acidi devono essere necessariamente presenti nella nostra dieta in quantità sufficiente ad evitarne la carenza. Globalmente gli acidi grassi polinsaturi omega-6 e omega-3 dovrebbero essere assunti in una proporzione ideale di 3:1. Purtroppo la nostra dieta è solitamente sbilanciata verso gli omega-6, l’olio di semi di canapa, invece, è correttamente equilibrato e non promuove accumulo di prodotti metabolici.

Caratteristiche e modalità di impiego

Ha un colore che varia dal verde chiaro al verde più intenso, possiede un odore poco marcato e un sapore delicato che ricorda quello delle nocciole tostate. Va usato a crudo per condire insalate, verdure, cereali, pesce o altro, oppure come vero e proprio integratore, assumendone a scopo preventivo uno o due cucchiaini al giorno (escluso il periodo estivo), oppure, se la problematica è già manifesta, un cucchiaio al giorno.

A differenza dell’olio di lino non è indispensabile venga mantenuta la catena del freddo, ma, una volta aperto, è bene sia conservato in frigorifero o in un luogo fresco e consumato entro un mese dall’apertura; va inoltre tenuto al riparo da calore e luce per evitarne l’ossidazione. Come tutti gli oli è importante la qualità del seme da cui viene estratto e il tipo di spremitura, che deve essere a freddo. L’ideale sarebbe che fosse biologico.

È anche impiegato per uso topico in caso di problematiche a carico della pelle, quali ad esempio, dermatiti, acne, psoriasi, eczemi e per tutte le irritazioni localizzate o il prurito, oppure contro la forfora sui capelli, che rende lucenti e forti. Viene anche utilizzato come olio da massaggio nel massaggio ayurvedico. Reidrata, infatti, la cute e ne ripristina l’elasticità. In particolare, se la tua pelle è delicata e si arrossa facilmente col freddo, massaggia almeno due volte al giorno le zone più esposte, in particolare le mani, i piedi e gli arti inferiori, con l’olio di canapa sativa, fino a completo assorbimento. Fai un massaggio vigoroso e riscaldante, che riattivi la microcircolazione.

Riporto, sempre a proposito di uso topico dell’olio di canapa, una ricetta per mantenere la tonicità delle gambe suggerita da Riza:  frulla 4 cucchiai di farina di canapa, la punta di un cucchiaino di peperoncino in polvere e un cucchiaio di olio di semi di canapa. Aggiungi acqua tiepida quanto basta a rendere il composto cremoso. Applicalo sulla pelle pulita di gambe e glutei. Ricopri con la pellicola trasparente da cucina e lascia in posa 20 minuti. Poi risciacqua con getti alternati di acqua fredda e tiepida. Ripeti il trattamento due volte a settimana.

Proprietà principali

Gli studi scientifici sulle proprietà benefiche dell’olio di canapa sono ormai molteplici, basta ad esempio digitarlo come parola chiave nella sezione “ricerca” di un sito autorevole quale Pubmed (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed) per rendersene conto. Per ragioni di spazio, cito di seguito solo le principali.

L’olio di canapa contrasta l’accumulo di tossine e interviene in caso di affaticamento a carico dello  stomaco o dell’intestino.

Per rafforzare il sistema immunitario, specie durante i mesi invernali, è bene assumerlo tutti i giorni come integratore a scopo preventivo; l’olio di canapa, inoltre si rivela particolarmente utile per combattere le malattie da raffreddamento che possono colpire il nostro sistema respiratorio.

Per via delle sue proprietà antinfiammatorie è di beneficio anche in caso di artrite o dolori muscolari e articolari, così come per combattere i crampi legati al ciclo mestruale. In particolare, per quanto riguarda l’universo femminile, l’olio di canapa può aiutare nel riequilibrio ormonale e a ridurre gli effetti negativi causati dai sintomi della menopausa e dalla sindrome premestruale.

L’olio di canapa è ottimo anche per l’intestino che consente di sfiammare e regolarizzare. Si può utilizzare questo rimedio naturale, ad esempio, in caso di stipsi o di intestino irritabile.

I suoi benefici si evidenziano anche per quanto riguarda colesterolo e trigliceridi: consumare regolarmente olio di canapa, infatti, contribuisce ad abbassare i grassi presenti nel sangue e a ridurre, perciò, il rischio cardiovascolare. Ha inoltre un effetto benefico sul sistema nervoso, così come sull’attenzione e sulla memoria

Chi può consumarlo ed eventuali controindicazioni

L’olio di canapa è un prodotto adatto a tutti, bambini e anziani compresi. Non esistono quindi particolari controindicazioni al suo utilizzo se non quella, come sempre, di non eccedere nel suo consumo e di non utilizzarlo cotto.

Conviene anche sottolineare che un normale uso alimentare di quest’olio non comporta alcun rischio in termini di presenza di Thc (tetraidrocannabinolo), la sostanza psicoattiva della cannabis, dato che bisognerebbe consumarne giornalmente litri prima di arrivare ad avere in corpo una concentrazione rilevante di tale sostanza.

Per concludere, l’olio di canapa non va confuso con l’olio di cannabis, venduto per uso terapeutico e solo dietro prescrizione medica, in farmacia per trattare il dolore cronico e diverse patologie degenerative. Ma di questo parleremo magari in un articolo futuro.

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