Depressione e Dieta

11 Mar, 2019 da

dieta e depressione2In un articolo dello scorso Novembre scrivevo del legame esistente tra dieta e depressione, dando, in un articolo successivo, qualche consiglio per affrontarla a tavola.

Ed ecco che il 5 Marzo l’autorevole rivista Jama (Jama Network) pubblica un articolo a firma dei PhD Michael Berck e Felice N. Jacka che tratta proprio della cosiddetta psichiatria nutrizionale, un ramo della psichiatria in forte sviluppo, quanto meno negli USA e in Australia.

I due autori evidenziano come ormai numerosi studi riportino chiaramente associazioni tra qualità della dieta e salute mentale, menzionando espressamente problematiche quali  depressione e ansia, sottolineando anche che tali risultati osservazionali sono stati ampiamente replicati e documentati in meta-analisi e supportati da studi di intervento che esaminano l’efficacia del miglioramento dietetico come trattamento per la depressione. Anche altri studi preliminari sugli interventi dietetici in caso di depressione hanno dato risultati positivi simili. Logicamente sono necessarie ulteriori conferme e ulteriori studi, ma i citati risultati aprono già scenari interessanti.

Uno degli aspetti che descrive l’articolo è che gli studi effettuati per verificare se la riduzione del peso in pazienti obesi potesse avere effetto sulla depressione, non hanno fornito risultati significativamente positivi, mentre, altri studi, tra i quali lo studio Rainbow, effettuato su pazienti obesi per i quali obiettivo dell’intervento non è stata la riduzione del peso, quanto invece il miglioramento della qualità della dieta, ha invece evidenziato significativi benefici sui sintomi depressivi dei pazienti arruolati.

Gli autori sottolineano quindi che ciò che – prevedibilmente – emerge da questi sudi è come la depressione sia un disturbo comune e potenzialmente invalidante, che può essere complesso da gestire efficacemente e spesso risponde solo modestamente sia alla farmacoterapia che alla psicoterapia, tanto che molti pazienti, anche in trattamento, presentano sintomi depressivi residui e compromissione della qualità della vita. Anche se l’entità dei potenziali benefici della dieta per la depressione deve trovare ancora ulteriori conferme, il cambiamento dietetico pare non essere un trattamento esclusivo per la depressione. Piuttosto, queste recenti scoperte evidenziano che un pacchetto integrato di cure che incorpori trattamenti psicologici e farmacologici, insieme ad interventi sullo stile di vita che riguardano, ad esempio, la cessazione del fumo, l’attività fisica e la qualità della dieta, possono avere un effetto notevole su questo oneroso disordine.

Occorre anche tener conto che un tono dell’umore basso, così come numerosi disordini di tipo psichico, sono comunemente presenti a seguito di, o accanto a, altre patologie, condividendone comuni fattori di rischio e percorsi fisiopatologici. L’obesità e la depressione, ad esempio, interagiscono in modo bidirezionale con fattori relativi allo stile di vita che includono una dieta povera come fattori contributivi condivisi.

Se siete interessati a leggere l’intero articolo, all’interno del quale potrete trovare tutti i riferimenti relativi agli studi di cui si è parlato sopra, oltre ad altri interessanti articoli scritti sul tema, ecco il link per leggere in originale (è in inglese) “Diet and Depression – From Confirmation to Implementation

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