Autunno: cosa fare se cadono i capelli

28 Ott, 2016 da

capelli-sulla-spazzolaIn tutte le culture, i capelli costituiscono un potente elemento simbolico dalle molteplici valenze, collegato solitamente a concetti quali forza, legami, identità e ciclicità.

Una chioma rigogliosa esprime un’idea di vigore, forza, vitalità, ma anche istintualità e femminilità, così come di forza intellettuale ed energia creativa che promana dal cervello. I Nativi americani credevano ad esempio che i capelli fossero la parte del corpo più vicina ai pensieri e che le punte trattenessero i ricordi più lontani. Per questo li tenevano lunghi e folti.

I capelli, inoltre, rappresentano il corrispettivo del regno vegetale nel corpo umano,  basti ricordare la corrispondenza tra la nomenclatura che si riferisce ai capelli  (fusto, radice, corteccia) e quella riferita alle piante.

La loro forma filiforme li rende, inoltre, l’archetipo del filo, con tutto ciò che esso rappresenta: i capelli-fili sono sinonimo di legami affettivi, di relazioni che esprimono un forte senso di radicamento e di identificazione, ma anche di dipendenza. Non a caso diverse forme di alopecia sono strettamente collegate a lutti, perdite reali o immaginate, separazioni, eventi che sono considerati vitali dalla persona. Abita, infatti, nei capelli il simbolo delle radici, il legame con la tradizione familiare o tribale.

Per questo, quando si vedono i capelli cadere in maniera copiosa, come può accadere nella stagione autunnale o in caso di alopecia, si entra in fibrillazione e si corre subito ai ripari.

Va però ricordato che tutti subiamo un continuo ricambio di capelli: la caduta di 20-100 capelli al giorno non deve preoccuparci. Il distacco dei capelli destinati a essere sostituiti è favorito, inoltre, dai traumi meccanici, ed è per questo motivo che la maggior parte dei capelli cade durante il lavaggio. Se il tasso di caduta è maggiore di quello fisiologico, si parla di alopecia.

Alopecia è un termine usato per indicare in maniera generica il diradamento o la caduta dei capelli. Deriva dal greco “alopex”, che significa “volpe”, poiché questo animale cambia il pelo due volte l’anno. Si può parlare di alopecia in qualsiasi caso di perdita di capelli, indipendentemente dalla causa.

Le cause possono essere diverse e sono legate a fattori ereditari, stress o alterazioni ormonali, o ancora, a carenze alimentari e anemia, malassorbimento, malattie organiche croniche e debilitanti, farmaci, tensione emotiva, depressione ecc…

Non va mai dimenticato, infatti, che i capelli riflettono lo stato di salute dell’organismo e che tutti i problemi che li riguardano parlano di uno squilibrio a livello generale.

Diverso è il caso dell’alopecia aerata, una patologia che determina la caduta massiccia di capelli e a volte anche dei peli di ciglia, sopracciglia, barba o altre parti del corpo con la formazione sul cuoio capelluto di chiazze glabre più o meno estese. Le sue cause non sono ancora conosciute: l’ipotesi più accreditata riguarda un’alterazione del sistema immunitario: come se l’organismo non riconoscesse più l’apparato pilifero, producendo anticorpi contro i follicoli, di cui viene bloccata l’attività. L’ereditarietà gioca, inoltre, un ruolo importante. Nelle persone già predisposte geneticamente, infatti, basta un fattore di qualsiasi tipo (magari un virus) a scatenare la patologia.

Dal punto di vista psicosomatico, si è notato che spesso è strettamente collegata ad eventi psicologici traumatici, resi tali non solo e non tanto dalla oggettiva drammaticità dell’evento, ma dal vissuto soggettivo. In questo caso, la caduta dei capelli può avere a che fare con una condizione depressiva mascherata. I capelli possono poi cadere per allontanare “pensieri impuri”, scottanti, impossibili da metabolizzare: si tratta soprattutto di impulsi aggressivi o sessuali repressi vissuti in modo colpevole e angosciante, impulsi frenati dalla paura di perdere il controllo.

Cosa si può fare se siamo afflitti (è proprio il caso di dirlo) dalla caduta dei capelli?

Come sempre, la strategia da adottare deve lavorare su più piani: un piano fisico, con un’attenzione particolare da riservare all’alimentazione ed eventualmente ad una integrazione di minerali e vitamine, così come ad una cura del capello a livello topico, e un piano psicologico.

Dal punto di vista dell’alimentazione, quella amica dei capelli richiede quote sufficienti di tutte le vitamine, in particolare A e gruppo B, tra cui l’acido pantotenico, il PABA, la biotina, la vitamina B6, da associare a minerali come il ferro, lo zinco e il selenio. Un cereale rinforzante che li contiene tutti, da consumare almeno due volte la settimana, è il miglio. Il miglio è, inoltre, molto ricco di silicio, che è il secondo elemento maggiormente presente sul pianeta (il primo è l’ossigeno) ed è necessario per la formazione di collagene per ossa e tessuto connettivo e per donare unghie, pelle e capelli sani.

Le più ricche fonti di silicio sono nei cereali e nel grano non raffinato ad alto contenuto di fibre. La maggior parte del silicio è contenuto nelle bucce e nei gusci e purtroppo i moderni processi di raffinazione e macinazione tendono a rimuoverlo. Il silicio è inoltre contenuto nelle banane, alfalfa, barbabietole, riso integrale, fagioli di soia e verdure a foglia verde. Mentre, i cibi di origine animale hanno un basso contenuto di silicio.

Tra le fonti proteiche animali si consiglia di privilegiare la carne di pollo (possibilmente biologica), così come i molluschi, tutti alimenti che contengono taurina, aminoacido importante per la protezione del bulbo pilifero.

Importante è anche integrare nella dieta frutta e verdure fresche, tè verde, vino rosso di buona qualità, olio extravergine d’oliva spremuto a freddo: tutti alimenti ricchi di polifenoli.

Evitare per almeno 6 mesi: salumi, insaccati, carne conservata, crusca, zucchero, farine raffinate, tè nero, liquori, miscele di caffè.

Uova, leguminose, spinaci, cereali integrali e spezie… sono tutti “super alimenti”. Ricchissimi di vitamine e sali minerali, sono infatti un toccasana per capelli, pelle, unghie e per l’intero organismo.

Alcune sostanze in essi contenuti sono particolarmente utili per il benessere dei capelli.

L’inositolo, ad esempio, migliora la risposta allo stress, modula il funzionamento ormonale, “pulisce” il fegato, riduce l’ansia, regola la sensibilità all’insulina. Dove si trova? Nel germe di grano e nella crusca, o in misura maggiore nei cereali integrali (che contengono la crusca e il germe, oltre alla parte amilacea). Altri alimenti che ne contengono in quantità sono il tuorlo d’uovo, le noci e gli agrumi.

Anche lo zinco agisce sulla sana crescita del capello, funziona, tra gli altri, come regolatore della riparazione tissutale, del sistema immunitario e della funzionalità di alcuni ormoni, tra cui quelli sessuali e della crescita, a loro volta implicati nel benessere sistemico oltre che di capelli e unghie. Anche questo minerale si trova in cereali integrali, frutta secca e uova, oltre che nelle leguminose, nella carne e nei crostacei.

La betaina, come i due precedenti, non può mancare alla lista. Anch’essa ha un effetto nel riequilibrio della funzionalità e della salute epatica, favorendo direttamente la crescita rinforzo e benessere di capelli, unghie e pelle. La si trova in ottima quantità in quinoa, segale e spinaci, ma anche negli altri cereali integrali.

Le vitamine del gruppo B sono altrettanto importanti per la salute della cute e degli annessi e sono elementi essenziali per numerosissime funzioni legate soprattutto al metabolismo energetico e quindi al buon utilizzo da parte della cellula delle risorse a propria disposizione. Le ritroviamo in numerose piante aromatiche e spezie (come la salvia, il pepe, la curcuma, il dragoncello, la menta e l’alloro), nell’uovo, nei cereali integrali e nelle leguminose e in molti semi oleosi (come quelli di zucca, di girasole, e nel pistacchio). L’acido folico, o vitamina B9, particolarmente importante, si trova invece nelle verdure a foglia larga, nei broccoli, negli spinaci.

Il selenio, utilissimo per il benessere del capello, è un importante antiossidante, con ruolo particolare nella prevenzione dell’ipotiroidismo e di modulazione del sistema immunitario. Lo troviamo nelle uova, nei semi oleosi, nei cereali integrali, oltre che nella senape.

Infine, è molto importante bere a sufficienza, acqua naturale e centrifugati di frutta o verdura, utili per stimolare le funzioni di drenaggio epatiche e renali

In conclusione, una dieta sana e bilanciata, che dia valore a una sana quota proteica (senza aminoacidi, non solo il capello non cresce ma l’organismo non funziona), ai cereali integrali e ad alimenti del mondo vegetale (broccoli, semi oleosi, spinaci, agrumi…) è un ottimo inizio ed è di solito sufficiente ad avere un organismo nelle condizioni biochimiche per funzionare bene. Altrettanto importante è garantire l’ottima qualità degli oli e dei grassi che vengono introdotti col cibo. Un grasso idrogenato o un eccesso di frittura danno fastidio ai capelli, mentre oli di buona qualità, usati a crudo, li mantengono sani.

Riassumendo, i consigli riguardanti l’alimentazione per la salute dei capelli:

  1. Fare un’abbondante e adeguata prima colazione: lo stato di capelli e unghie, così come di pelle, ossa e muscolatura è fortemente influenzato dal funzionamento della tiroide. Un’adeguata colazione attiva il metabolismo e fa da regolatore della funzione tiroidea permettendo agli ormoni secreti di agire in maniera funzionale, tra l’altro, anche sugli annessi cutanei.
  2. Garantirsi un corretto apporto di proteine: assumere una sufficiente quantità di proteine nell’arco della giornata permette a unghie e capelli (fatti essi stessi di proteine) di crescere sani e in forma. La quantità necessaria è di circa un grammo di proteine quotidiane da assumere per chilogrammo di peso corporeo
  3. Preferire carboidrati integrali, semi oleosi e legumi: si tratta di alimenti ricchi, tra le altre cose, di quelle vitamine del gruppo B così importanti per capelli e unghie.
  4. Depurare il fegato: avere un fegato sano significa far funzionare meglio l’intero organismo del quale unghie, pelle e capelli sono la parte più visibile.

Per consentire al capelli il massimo del recupero e della tonicità sarebbe, inoltre, indicato effettuare un mineralogramma che consenta di definire l’integrazione di oligoelementi individualmente indicata per ognuno.

Per la salute dei capelli, nel caso in cui si sia in deficit di alcuni minerali o vitamine, magari a causa di una dieta sbilanciata, nell’attesa di riequilibrare il proprio stile alimentare e di vita, si possono rivelare utili integratori quali il Cellfood ® SILICA, un integratore antiossidante contenente silicio (attenzione quindi per chi è affetto da silicosi o ha la tendenza a sviluppare calcoli renali); oppure lo Zerotox Capelli e Unghie, un integratore a base di diversi elementi tra cui zinco, biotina, selenio, folato, cistina, arginina; o ancora l’Alimento B, integratore di vitamine del gruppo B in grado di agire sul sistema nervoso e sulla gestione dello stress, utile quindi se la caduta dei capelli è legata a fattori di tipo emotivo o legato allo stress; o un integratore di vitamina C, zinco, rame, MSM (metilsulfonilmetano, composto organico contenente zolfo), alga Lithotamnium calcareum (che contiene naturalmente silicio), L-Lisina e L-Prolina  quale Estetic Formula o altri integratori contenenti cheratina.

Va anche ricordare a questo punto che spesso l’indebolimento dei capelli è associato a infiammazione da cibo e intolleranze alimentari. In quel caso, l’effettuazione di un test in grado di rilevare le eventuali intolleranze alimentari consentirebbe di intervenire sull’infiammazione da cibo migliorando l’assorbimento dei nutrienti e, di conseguenza, lo stato dei capelli.

A latere dell’alimentazione, stimolare con un massaggio il flusso sanguigno dei capillari locali può avere un effetto rivitalizzante del follicolo che viene irrorato e nutrito. Verrebbero in questo modo ripristinati i processi metabolici del capello che permettono alle cellule di riprodursi e vivere utilizzando una miscela adeguata di oli essenziali. Uno studio controllato ha riportato, ad esempio, risultati positivi con l’utilizzo di una miscela di oli essenziali contenente Thymus Vulgaris, Lavandula Angustifolia, Rosmarinus Officinalis, Cedrus Atlantica, olio di jojoba, olio di semi di vinacciolo, una miscela con cui massaggiare il cuoio capelluto per circa 2 minuti, ponendo poi sul capo un panno caldo per almeno un’ora.

Anche l’uso della luce come rigenerante tissutale, attraverso la stimolazione luminosa dei bulbi piliferi, in sinergia con la veicolazione profonda di molecola attive su di essi, facilita la ripresa del ciclo mitotico del pelo, “addormentatosi” nella fase quiescente da cui pare non volersi risvegliare, definita kenogen.

Per concludere, pure la Medicina Tradizionale Cinese affronta l’alopecia e fornisce indicazioni relative alla dietetica. Tale argomento sarà trattato in un articolo pubblicato nelle prossime settimane.

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