Abbronzatura: cosa fare per assicurarla in salute

25 Mag, 2017 da

abbronzatura polliSta avvicinandosi, finalmente, il momento più luminoso dell’anno, quello in cui più o meno tutti ci esporremo con maggiore frequenza ai raggi del sole, quello durante il quale andremo al mare o in montagna o faremo delle vere e proprie full immersion di sole alla ricerca magari dell’abbronzatura perfetta.

Esporsi in maniera corretta e protetta ai raggi solari garantisce, infatti, diversi benefici per la salute di corpo e mente: permette di sintetizzare la necessaria vitamina D, contribuendo così a prevenire l’osteoporosi e a rinforzare il sistema immunitario, contrasta la depressione e regala un colorito che rende più belli e fa apparire in forma e rilassati.

Cos’è l’abbronzatura?

L’abbronzatura è una reazione naturale della pelle messa in atto quale difesa contro i possibili effetti indesiderati del sole. Quando ci esponiamo al sole, la melanina contenuta nello strato basale dell’epidermide risale verso gli strati più vicini alla superficie visibile della pelle. Nel corso di questo spostamento, la melanina si ossida e assume un colore scuro, producendo l’effetto che conosciamo tutti con il nome di abbronzatura.

Cos’è la melanina?

La melanina è un pigmento scuro fotoprotettivo che contribuisce a determinare il colore della pelle. Viene prodotta dai melanociti, cellule che si trovano nello strato basale dell’epidermide. Una volta prodotta, la melanina, neutralizza efficacemente la produzione di radicali liberi in risposta ai raggi UV, prevenendo l’invecchiamento cutaneo ed alcune patologie degenerative. L’effetto più conosciuto della melanina è l’abbronzatura; essa rende anche la pelle più spessa e protegge il DNA dai danni che potrebbero essere provocati dai raggi solari.

Qualche regola d’oro per un’abbronzatura in salute

  • Prima di esporsi al sole è importante preparare la pelle: almeno un mese prima dell’esposizione al sole potrebbe essere utile assumere degli integratori a base di betacarotene, che stimola la produzione di melanina.
  • Da ricordare che, anche dopo un’adeguata preparazione, resta comunque la necessità di impiegare una crema di buona qualità con un fattore di protezione adatto al proprio fototipo.
  • Pure un’integrazione di coenzima Q10 può risultare utile a questo scopo, iniziando la sua assunzione circa un mese prima dell’esposizione al sole. Il coenzima Q10 è importante, infatti, per stimolare le naturali capacità della pelle di rigenerasi e si rivela utilissimo anche nel prevenire irritazioni cutanee come l’eritema solare.
  • Idratate la pelle con creme poco grasse, perché quelle grasse impediscono la traspirazione trattenendo il calore nei tessuti.
  • Non fate evaporare l’acqua del mare sulla pelle per evitare l’accumulo di microcristalli salini che, oltre a seccare la cute, formano dei piccoli specchi in grado di riflettere i raggi UV con più intensità, favorendo le scottature.
  • Durante l’abbronzatura è utile integrare le vitamine fondamentali per potenziare le difese della pelle contro i raggi UVA e UVB, utilizzando ancora una volta betacarotene (precursore della vit. A) e vitamina E a prima colazione per tutto il periodo di esposizione al sole.
  • Dopo l’abbronzatura è importante bere molta acqua, per evitare fenomeni didisidratazione, e tenere in equilibrio le componenti vitaminiche e minerali della alimentazione.
  • Prima, durante e dopo l’esposizione al sole è importante mangiate i giusti cibi che favoriscono l’abbronzatura, mantengono e proteggono la pelle.
  • Evitate il più possibile: alcol, zucchero, l’eccesso di sale
  • Abbronzatevi con gradualità, per prevenire eritemi e scottature. Non solo: un’esposizione massiccia rende la pelle avvizzita, secca, disidratata. L’azione ossidante dei raggi solari si ripercuote sull’elastina e sul collagene, le fibre sottocutanee che mantengono il tono dell’epidermide. Risultato: la cute invecchia precocemente e le rughe appaiono più profonde ed evidenti. Per proteggersi, è necessario applicare, almeno durante i primi tre giorni, un solare a schermo totale. Se l’epidermide non è particolarmente delicata e sensibile, si possono usare in seguito anche dei prodotti a protezione solare più bassa.

I cibi che favoriscono l’abbronzatura

Per ottenere una tintarella da urlo e proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi UV, evitando scottature e invecchiamento cutaneo, è molto importante seguire un’alimentazione corretta, che preveda per tutto il periodo estivo un regolare consumo di:

  • Pesche, albicocche, meloni, angurie (ricche di licopene – soprattutto se ben mature- e di acqua), fragole, ribes e frutti di bosco in genere (ricchi di carotenoidi e flavonoidi, sostanze che possiedono spiccate qualità protettive nei confronti dei radicali liberi, preziose per ridurre il rischio di fotoinvecchiamento legato all’esposizione solare), kiwi (ricchi di vitamina C, importante per la sintesi del collagene, la proteina che conferisce resistenza ai tessuti e gioca un ruolo fondamentale nel sostenere il trofismo e la compattezza della pelle), mango e papaia, ricchi di carotenoidi che favoriscono l’abbronzatura.
  • Carote (ricche di betacarotene che aiuta a fissare l’abbronzatura e a prevenire i danni da raggi ultravioletti, promuovendo la riparazione cellulare. Essendo, come il licopene, liposolubile, è bene consumare le carote condite con un po’ di buon olio extravergine d’oliva), pomodori (anch’essi ricchi di licopene, maggiormente disponibile se consumati cotti, ad esempio sotto forma di salsa), peperoni, sedano, verdure a foglia verde scuro (cercando quelle di stagione, ad esempio, la rucola. Le verdure a foglia verde infatti da un lato, garantiscono buone concentrazioni di betacarotene (pigmento qui mimetizzato dall’abbondante presenza di clorofilla), dall’altro sono ricchi di luteina e zeaxantina, altri due carotenoidi che proteggono dalle radiazioni ultraviolette.
  • Cereali integrali, semi oleaginosi e uova (ricchi di vitamina E, un ottimo antiossidante)
  • Pesce (in modo particolare quello azzurro e quello grasso): ricco di acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6 che proteggono le membrane cellulari dal danno ossidativo dei radicali liberi e aiutano a preservare la compattezza e l’elasticità della pelle.
  • Ultima, ma non per importanza, è l’acqua: per mantenere l’idratazione della pelle e la bellezza dell’abbronzatura è consigliabile berne almeno due litri al giorno.

Un esempio di menù pro-abbronzatura?

Come aperitivo un bicchiere di succo di pomodoro freddo con un po’ di succo di  limone e una spolverata di paprika; al pasto: qualche bruschetta di pane integrale e pomodoro, condita con buon olio extravergine di oliva; sarde alla griglia, accompagnate da un’insalata di carote, rucola, pomodori, ecc.

Oppure degli spaghetti integrali con le alici, accompagnati da un’insalata mista. O del riso integrale freddo alle verdure e abbondanti erbe aromatiche (il prezzemolo, ad esempio, è molto ricco di vitamina C), con uova di quaglia o pesce fresco cotto al vapore, condito con un po’ d’olio d’oliva, magari con l’aggiunta di una punta di curcuma e un pizzico di pepe.

A colazione o fuori pasto uno dei frutti indicati sopra, ad esempio, una bella ciotola di frutti di bosco, o una macedonia mista, condita con succo di limone. O, ancora, sempre a colazione, o in apertura di un pranzo, un buon centrifugato di frutta e verdura di stagione, scegliendo fra quella particolarmente ricca di betacarotene e vitamina C ed E.

Come snack dei mirtilli freschi o qualche mandorla, nocciola, pinolo, ecc. che ci daranno grande soddisfazione e ci eviteranno i rischi che presentano invece altri tipi di snack, spesso veri e proprio concentrati di zuccheri o sale, dannosi per la salute se consumati in eccesso, soprattutto in estate.

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