Labradorite: la pietra del fascino

2 Feb, 2023 da

Conosciuta come ‘la pietra del fascino’, la labradorite ricorda i colori del pavone quando esibisce la sua splendida coda a raggiera.

E davvero ammalia questo cristallo iridescente, i cui colori predominanti sono il blu e il verde, anche se le qualità più pregiate ne mostrano anche altri, dal nero al beige.

La labradorite fu scoperta nella penisola canadese del Labrador nel 1770 e nel Novecento venne trovata una qualità scura, in Finlandia, a cui venne attribuito il nome di spectrolite.

E’ tipico rinvenirla nelle rocce vulcaniche e metamorfiche.

Poco applicata in terapia, la labradorite è nota soprattutto in gioielleria.

Invece sono molteplici le sue doti di stimolo all’intuizione, all’introspezione, alla meditazione, alla caduta delle molte illusioni in cui resta avviluppata la mente dell’uomo, quando pare che tutto lo deluda.

I suoi riflessi cangianti sono quasi ipnotici, attirano il nostro intuito nelle profondità dell’essere e ci permettono di scoprire le nostre vere intenzioni e aspirazioni.

Facilitano inoltre il riemergere di ricordi lontani, sopiti dal tempo e dalle vicissitudini quotidiane.

La labradorite stimola l’introspezione e la fantasia, la creatività e promuove nuove idee e un genuino entusiasmo per realizzarle.

A livello prettamente fisico, la labradorite influenza positivamente il nervo vago che, infiammato, è responsabile di dolorose fitte, capogiri e disorientamento, nonché senso di nausea.

E’ ormai chiaro che la labradorite fa riferimento soprattutto al Sesto Chakra, conosciuto soprattutto come Terzo Occhio o Loto dai 96 petali, sede delle attività mentali per eccellenza : memoria, volontà, razionalità e intelletto, autoconsapevolezza. Non solo, anche chiaroveggenza, intuizioni premonitrici, visioni oniriche, trance e ricordo di vite passate. Consente pure lo zampillare improvviso di soluzioni ai problemi, il riconoscere quale sia il momento giusto per agire, cogliere l’attimo.

E’ talmente carezzevole il suo richiamo che offre fiducia, riconoscimento di una bellezza non solo esteriore a chi la indossa.

Osservando una affascinante labradorite e i suoi colori che sfumano l’uno nell’altro, compenetrandosi e danzando sulla superficie traslucida, siamo attratti nel suo mondo misterioso e magico, dove tutto è possibile.

Intuiamo che esiste una realtà, un’energia e una vitalità che unicamente gli Antichi conoscevano e rispettavano, un mondo naturale e magico al tempo stesso, come si ritrova ormai solo in ‘The Tempest’ di Shakespeare, nei libri di fantasy e nei film dalle atmosfere incantate, come ‘Brigadoom’, ‘La Sedicesima Luna’, ‘La Storia di Babbo Natale’, ‘Neverland’ e ‘Al di là dei Sogni’.

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