Yoga ieri e oggi

24 Gen, 2016 da

yoga ieri e oggiNel corso di un’interessante conferenza organizzata dall’Associazione Laboratorio Cultura Yoga e tenuta da Alberto Stipo sul tema “Equilibrio tra giusto movimento e giusto riposo”, ho avuto modo di acquistare un agile libretto scritto dallo stesso autore dal titolo “Yoga ieri e oggi. Tra Oriente e Occidente”.

Il testo, come riportato in quarta di copertina, si propone di chiarire la distinzione fra il metodo dello yoga e le strutture culturali nelle quali è stato inserito, strutture che possono creare diffidenze e rifiuti.

Credo possa davvero essere una porta utile e aperta a tutti, grazie ad un linguaggio preciso ma semplice, per comprendere cosa sia realmente lo Yoga e cosa possa dare anche a noi occidentali, nati e cresciuti in una cultura così lontana da quella che ha visto la nascita di questa disciplina.

Tutto questo perché lo Yoga è “una ricerca di una risposta globale ai problemi esistenziali, ossia un metodo di evoluzione spirituale” e per questo in grado di rispondere alla domanda che ogni uomo si pone o dovrebbe porsi. la domanda sul senso della propria vita.

Lo Yoga, perciò, visto come cammino evolutivo e non come un insieme di tecniche che facciano sentire in forma il praticante o, peggio ancora, che nutrano il suo Ego rendendolo orgoglioso della propria capacità di tenere posizioni magari impegnative.

Nel libro vengono sinteticamente e molto chiaramente presentate le diverse vie evolutive rappresentate da altrettanti tipi di Yoga, con una scrittura che fa venir voglia di approfondirle. Si parla così di karma-yoga o Yoga dell’azione, di jñâna-yoga o Yoga della conoscenza, di bhakti-yoga o Yoga della devozione, il râja yoga o Yoga regale, ma anche il mantra-yoga e di quella che forse è la più discussa delle vie: lo hatha-yoga.

Mi piace a questo punto citare l’invito riportato nella conclusione dello schema riassuntivo inserito ad un certo punto del libro, che recita: “non praticare lo Yoga per risolvere un particolare problema ma per guardare diversamente a tutti i problemi”. Se davvero riuscissimo a fare questo, potremmo finalmente essere in grado di guardare senza attaccamento e senza repulsione a tutti gli accadimenti della nostra vita, positivi o che negativi che siano, compiendo così un passo importante verso la cessazione della sofferenza che la vita, ogni vita, porta naturalmente con sé.

Il libro illustra poi come lo Yoga si sia diffuso in occidente, con i suoi pro e i suoi contro, per poi fornire utili suggestioni su tematiche quali il rapporto tra yoga e scienza, yoga e psicologia, yoga e religioni, Cristianesimo in primis. Tutte tematiche che richiederebbero interi volumi di approfondimento.

La conclusione è un invito a riflette sull’interpretazione occidentale dello Yoga e termina con un augurio a tutti i lettori: quello di trovare una via occidentale allo Yoga.

Alberto Stipo

Yoga ieri e oggi – Tra Oriente e Occidente

Magnanelli Edizioni

 

 

 

 

 

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