Ricette riscaldanti e disintossicanti

8 Gen, 2017 da

pancia-post-nataliziaE’ passata anche l’Epifania, abbiamo smontato il presepe ed è tempo di buoni propositi per controbilanciare gli effetti sul nostro girovita e sul nostro fegato degli immancabili stravizi delle Feste. Come sempre in questi casi, torno a ricordare che non è l’episodica abbuffata con gli amici ad attentare alla nostra salute, quanto un’alimentazione quotidiana squilibrata e povera di sostanze nutritive. A questo punto si torna alla normalità e l’invito è di rivolgerci ancor più del solito a verdure di stagione cucinate in tutte le maniere, magari anche in una bella zuppa riscaldante quale quella di porri che vi propongo più oltre. Non potevano mancare nemmeno i cavoli, qui presentati secondo la ricetta toscana del cavolfiore strascicato in versione “vegetariana”, senza pancetta.

Minestra di porri

Ingredienti

1 kg di porri, 1, 5 litri di brodo vegetale, 50 g di polpa passata di pomodoro, olio extravergine d’oliva, sale marino integrale, pepe

Preparazione

Mondate i porri, tagliateli a lamelle e cuoceteli nel brodo vegetale con un poco di passata di pomodoro per mezz’ora circa. Dosare di sale, una spolverata di pepe nel piatto e servire con fette di pane integrale tostato magari strofinato con dell’aglio. Un goccio di olio crudo a completamento.

Il porro, che appartiene alla famiglia delle liliacee, è un ortaggio indicato in inverno per il suo potere riscaldante, ricchissimo d’acqua (90%) e contiene buone quantità di sali minerali in particolare ferro, magnesio, calcio e potassio. Ottimo quindi per attivare le funzioni depurative dell’organismo agendo contemporaneamente da remineralizzante. Buona anche la presenza di vitamine, in particolare della vitamina A, ma anche C e K. Data la presenza di fibre, il porro possiede doti dolcemente lassative ed è pure digestivo. In Medicina Cinese è considerato un alimento riscaldante grazie alla sua natura termica tiepida, ha sapore dolce e piccante e si dirige ai sistemi funzionaie di stomaco, reni e fegato, è in grado di muovere il qi e tonificare lo yang, muovere il sangue e disintossicare.

Cavolfiore strascicato

Ingredienti

Un cavolfiore con le sue foglie, 2 spicchi d’aglio, 1 cucchiaino di semi di finocchio selvatico, 50 g di passata di pomodoro, peperoncino, olio extravergine d’oliva, sale

Preparazione

Nel tegame si prepara un soffritto con l’aglio, il peperoncino, i semi di finocchio e l’olio con la conserva sciolta in un mestolo d’acqua. Quando l’aglio ha preso colore, aggiungere le foglie e le costole del cavolo tagliato. Attenti che ci sia abbastanza sugo. Semmai intervenire con acqua o, meglio ancora con del brodo vegetale. Girare e coprire, girare e coprire. Anche il vapore contribuisce alla cottura. Appena le foglie del cavolo si abbassano, ormai morbide, tocca alla palla del cavolo divisa in cimette. Girare di nuovo, strascicare. Per tre quarti d’ora.

Del cavolfiore si potrebbe scrivere a lungo per enumerare le sue innumerevoli qualità e proprietà. Ne citerò solo alcune, le principali, giusto per rispondere alle obiezioni di chi lamenta il cattivo odore che rilascia in casa la sua cottura. A proposito di cattivi odori rilasciati durante la sua cottura, ho trovato alcuni trucchi per migliorare la cosa: fetta di pane ricca di mollica imbevuta di limone o aceto messa  sul coperchio o dove esce il vapore, oppure far bollire una patata insieme al cavolo, anch’essa con qualche goccia di limone o aceto, oppure aggiungere alcune foglie di alloro all’acqua di bollitura. E veniamo alle proprietà benefiche del cavolo:  contiene modeste quantità di zuccheri, proteine e lipidi; è ricco invece in acqua , sali minerali (sodio, potassio, ferro, fosforo, magnesio) quali importanti regolatori del bilancio idro-salino corporeo e componenti essenziali di cellule e tessuti, vitamine del gruppo B che intervengono nella regolazione di diversi processi metabolici dell’organismo e vitamine ad azione antiossidante quali l’acido ascorbico (vitamina C), il tocoferolo alfa (vitamina E) e il betacarotene (provitamina A) che ci proteggono dall’azione dannosa dei radicali liberi che, quando prodotti in eccesso nel nostro organismo, sembrano essere implicate nell’insorgenza di diverse malattie (cardiovascolari, sindrome metabolica, cancro, malattie neurodegenerative, invecchiamento precoce). Il cavolo bianco apporta anche una buona razione di fibra alimentare insolubile che promuove la regolarità intestinale e conferisce a questo alimento un alto potere saziante. Come tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crocifere, infine, presenta elevate proprietà antitumorali se consumato con regolarità, grazie alla sua capacità di proteggere l’organismo dallo stress ossidativo e alla presenza in particolare di acido folico e glucosinolati.

 

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