Prova costume in arrivo: non farti mancare gli asparagi

3 Mag, 2017 da

asparagi2Informazioni generali

Gli asparagi sono ortaggi originari dell’Asia diffusi dagli egizi nel bacino del Mediterraneo e oggi ormai coltivati in tutta Europa. Si tratta di piante perenni appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, la medesima di aglio, porri, scalogno e cipolla.

Il loro nome deriva dal latino sperega, che significa “germoglio”, “verga”, termine poi trasformato dai greci in asparagos, “pieno di linfa”.

Gli asparagi più  utilizzati hanno colore verde, ma esistono anche asparagi bianchi, viola e rosso-viola. Queste differenza cromatiche non comportano differenze nelle proprietà nutrizionali, ma solo nel sapore

In Italia abbiamo alcune IGP di particolare pregio: in Veneto, l’asparago di Badoere, bianco e verde (http://www.asparagodibadoere.it/) e l’asparago bianco di Cimadolmo (http://www.asparagobiancodicimadolmo.it/index.php); in Emilia, l’asparago verde di Altedo (http://www.asparagoverde-altedo.it/). Molto conosciuti e apprezzati anche l’asparago bianco di Cesena e il violetto di Albenga, che è anche un presidio Slow Food (http://www.fondazioneslowfood.com/it/presidi-slow-food/asparago-violetto-di-albenga/).

A Monaco di Baviera, infine, esiste addirittura un museo dedicato a questo ortaggio.

Esistono in commercio sia asparagi selvatici, che asparagi coltivati. Quelli selvatici hanno un colore che va dal verde pastello al verde molto scuro, tendente al viola; sono sottilissimi e molto profumati rispetto alle varietà coltivate. Essendo piante spontanee contengono una maggior percentuale di fitonutrienti, componenti che servono a difendersi dai parassiti e conferiscono loro un sapore amaro che drena soprattutto il fegato e smuove i depositi di tossine.

Una curiosità: in passato l’asparago veniva considerato un potente afrodisiaco (forse anche a causa della sua forma fallica) e proprio per questo motivo durante il Medio Evo ne era proibito il consumo e la coltivazione alle donne, suore comprese, mentre i monaci avevano il permesso di coltivarlo solo per uso curativo e medicinale. I greci credevano che gli asparagi, avvolti in petali di rosa, curassero la frigidità femminile, mentre, in epoca latina, Plinio il Vecchio ne decantava le proprietà erotiche.

Composizione

Gli asparagi sono composti per il 90% di acqua e presentano 23 calorie ogni 100 grammi e 0,2 grammi di grassi. La parte commestibile della pianta, il turione dell’asparago è un’ottima fonte di vitamine e sali minerali. Presenti, in particolarmodo: vitamina A, B, C e vitamina E, potassio, calcio, fosforo, magnesio dal cui mix deriva un interessante potere antiossidante.

La vitamina A porta benefici soprattutto alla pelle, la vitamina C di cui sono ricchissimi (fino a 15mg ogni 100g) aiuta a rinforzare le difese immunitarie e i vasi sanguigni, la vitamina E contribuisce, insieme alle due precedenti vitamine, a conferire proprietà antiossidanti. Il calcio è fondamentale per la salute di ossa e denti, il potassio (di cui sono ricchi) e il magnesio invece svolgono un’azione benefica a livello del sistema nervoso centrale e contrastano stress, ansia e insonnia, ma anche tristezza, depressione e sbalzi d’umore. Un’altra sostanza presente al loro interno, la rutina, migliora il microcircolo, stimolando l’elasticità dei capillari. La rutina, infatti, è un bioflavonoide presente in diverse piante che contrasta la formazione degli edemi in quanto favorisce la permeabilità dei capillari sanguigni. Va, infine, ricordato che consumando 100 grammi di asparagi si assume circa il 75% della razione quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine. Per questo motivo sono quindi indicati anche in gravidanza, mentre durante l’allattamento occorrerebbe fare attenzione nel loro consumo per non conferire un sapore sgradevole al latte.

Proprietà

Disintossicanti, drenanti, riequilibranti, anticellulite, antiossidanti, antinfiammatori e antistipsi: gli asparagi non dovrebbero proprio mancare dalle nostre tavole nel periodo che va da metà marzo a giugno (quando l’organismo, in particolare intestino, reni e pelle, necessita di una pulizia profonda), tenendo conto, però, che quelli raccolti all’inizio della primavera, sono più saporiti e ricchi di micronutrienti.

Più nel dettaglio:

Ottimi diuretici, aiutano contro la cellulite

Gli asparagi sono molto depurativi e diuretici, se non ci sono controindicazioni vale la pena di approfittarne per aiutare e eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. In generale migliorano le funzioni renali, accelerando la diuresi e la rimozione delle tossine.

Grazie all’abbondanza di acqua e potassio e alla presenza di asparagina, questi ortaggi stimolano, infatti, la diuresi e la funzione epatica e renale, aiutando ad eliminare le tossine e il ristagno di liquidi e quindi a ridurre la cellulite

Utili contro la stipsi  e contro la pressione alta

Grazie al suo alto contenuto di fibre, utili per il buon transito intestinale, l’asparago è utile per prevenire e trattare la stipsi. È invece il suo effetto diuretico a contribuire a ridurre l’ipertensione.

Essendo povero di sodio, infatti, è indicato nei casi di ipertensione, così come di ritenzione idrica (e quindi anche in presenza di cellulite).

Potenti “spazzini” di primavera

L’asparago può essere considerato un vero e proprio “spazzino” in quanto ripulisce contemporaneamente intestino, fegato, reni, polmoni e pelle. Essendo un alimento altamente alcalinizzante va a modulare l’equilibrio acido-basico del sangue e della linfa, spesso alterato da un’alimentazione invernale ricca di alimenti acidi, come le proteine animali e i dolci. L’azione diuretica e antiacida dell’asparago ha quindi un immediato effetto dimagrante perché smuove l’eccesso di ristagni. In caso di regimi dietetici per il recupero del peso forma, è utile anche perchè molto poco calorico.

Aiutano in caso di diabete di tipo 2

Secondo quanto riportato in un articolo British Journal of Nutrition, inserire regolarmente nella propria dieta asparagi potrebbe aiutare a controllare i livelli di glucosio nel sangue, migliorando la secrezione di insulina e il funzionamento delle cellule del pancreas che la producono.

Hanno proprietà antinfiammatorie

Gli asparagi possono essere considerati degli antinfiammatori naturali, grazie alla presenza di sostanze quali la rutina e la quercetina che svolgono una buona azione antinfiammatoria sull’organismo.

Fanno bene all’umore

Gli asparagi, soprattutto quelli selvatici, vantano anche buone quantità di triptofano che è il precursore della serotonina, ormone collegato al tono dell’umore.

Consigli per gli acquisti e la conservazione

Al momento dell’acquisto, occorre fare attenzione a queste caratteristiche, che ne testimoniano la freschezza: devono essere duri, quindi non piegarsi ma spezzarsi; non devono apparire legnosi (altrimenti sono vecchi) e di colore spento; va verificato soprattutto che quelli che si trovano al centro del mazzo siano integri e non presentino inizi di marcescenza. Le punte devono essere dritte e chiuse.

Si conservano fuori dal frigo per un paio di giorni e in frigorifero per 3-4 giorni, avvolti in un panno umido.

Come prepararli

Crudi, al vapore, lessi, fritti, alla piastra, alla brace, gratinati, stufati, nelle zuppe: il tipo di cottura dipende dal gusto personale e dalle dimensioni dell’ortaggio. Il consiglio è di privilegiare il consumo crudo (tagliandoli a fettine piccole e unendoli all’insalata), oppure al vapore, il tipo di cottura che meglio mantiene le proprietà nutrizionali. In caso di metodi alternativi di cottura, in ogni caso privilegiare cotture brevi.

Per prepararli, occorre procedere in questo modo: tagliare la parte finale legnosa del gambo, mettere gli asparagi su un tagliere per evitare che si rompano, quindi sbucciare il gambo rimasto partendo dal centro verso la fine, in modo da togliere anche la parte più fibrosa. Sciacquarli sotto acqua corrente, raccoglierli a mazzetti e legarli con  spago da cucina, quindi metterli in piedi in una pentola alta, in acqua bollente, lasciando che le punte, più tenere, restino fuori dall’acqua e cuociano solo con l’effetto del vapore: di solito sono pronti dopo 10-15 minuti, in base allo spessore.

Controindicazioni ad un loro consumo frequente

Chi soffre di cistite o ha problemi renali (soffre, ad esempio, di calcoli renali) dovrebbe mangiarne con moderazione. Essendo ricchi di purine, gli asparagi sono anche controindicati a chi soffre di gotta. Alcune indicazioni suggeriscono anche di non consumarli la sera perché energizzanti. Si consiglia, infine, di introdurre questo ortaggio nell’alimentazione dei bambini solo a partire dal terzo anno di età

In Medicina Cinese

Secondo quanto riportato dal Sotte, nella dietetica cinese l’asparago (fusto) è di natura termica tiepida, con un sapore dolce, amaro, leggermente piccante. La sua azione si dirige ai sistemi funzionali di Milza, Polmone, Rene e Cuore.

Dal punto di vista della sua azione: l’asparago umidifica l’organismo, in modo particolare il Polmone, dove espleta un’azione antitussiva ed espettorante. L’azione di umidificazione è tale da proteggere e preservare lo yin, favorendo anche l’effetto moderatamente lassativo di questo alimento. In virtù del suo effetto drenante, l’asparago è indicato anche in presenza di umidità al Fegato, anche se tale organo non è tra i destinatari diretti della sua attività energetica.

Infine si segnala come il caratteristico odore alle urine conferito dall’asparagina, una sostanza contenuta negli asparagi, sia correlata all’efficienza renale.

Ricette

…. E dopo averne tanto decantato i benefici, non mancate mei prossimi giorni di collegarvi al sito per scoprire appetitose ricette a base di asparagi.

Condividi questo articolo!

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *