L’attrattiva sessuale può avere un aspetto profondo?

22 Mag, 2014 da

pavoneQuando diciamo che ci piace qualcuno perché lo troviamo sexy, possiamo dare l’impressione di valutare un altro essere umano basandoci su uno standard tanto superficiale da risultare offensivo. (…) Tuttavia è difficile negare che il nostro involucro fisico giochi un ruolo importantissimo per il nostro destino e i nostri impulsi. Il desiderio di andare a letto con qualcuno può nascere in noi molto prima di aver avuto la possibilità di conoscerlo bene, cioè prima di aver avuto l’opportunità di metterci a discutere con l’interessato della sua storia, dei suoi interessi e dei suoi sentimenti. (…)

Prima di liquidare come insignificante l’attrazione fisica, dovremmo chiederci cosa stiamo dicendo in realtà quando dichiariamo di trovare eccitante l’aspetto di qualcuno. (…)

Ancora una volta la biologia evolutiva offre risposte potenti e seducenti. Secondo la logica di questa scienza, la bellezza ci attrae per una ragione semplice e definitiva: è una promessa di salute. Quella che per noi è una persona bella, in fondo è una persona dotata di un sistema immunitario forte e di una grande energia fisica. Ci piacciono questi individui perché diamo per scontato – grazie a quella facoltà intuitiva di cui la natura ci ha dotato per permetterci di prendere decisioni rapide in situazioni complesse, in cui il tempismo è fondamentale – che con loro potremmo avere un’elevata probabilità teorica di produrre bambini sani e resistenti. (…) Il nostro aspetto è quindi un indicatore del nostro destino genetico.

(…) A un certo punto, però, la spiegazione biologica dell’attrazione inizia a sgonfiarsi e a diventare un po’ deprimente. (…) Stendhal ci offre una via d’uscita da questa impasse scientifica con una massima: “La bellezza è una promessa di felicità”. Questa definizione ha il vantaggio immediato di ampliare la nostra comprensione del motivo per cui definiamo belle certe persone. Si spinge ben al di là della salute: attribuiamo l’aggettivo “bello” a certi individui perché riconosciamo nel loro viso una gamma di caratteristiche interiori che intuitivamente giudichiamo utili a stabilire una relazione felice. (…)

Alain de Botton – “Come pensare (di più) il sesso

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