Intestino e invecchiamento: il collegamento

22 Ott, 2021 da

intestino e cervelloSapevi che la salute del tuo intestino incide anche sull’invecchiamento?

Un numero crescente di ricerche suggerisce, infatti, che l’equilibrio del microbiota intestinale è strettamente correlato, non solo al benessere dell’intero organismo, ma anche a un buon invecchiamento.

Sempre più studi, così, dimostrano che agire sul riequilibrio del microbioma intestinale aiuterebbe a ripristinare il naturale calo legato all’età della tenuta del sistema immunitario e delle capacità cognitive.

Non conta, perciò, solo l’età anagrafica, ma quanto velocemente procede il processo di invecchiamento per ognuno di noi. Se non c’è nulla da fare, infatti, per bloccare lo scorrere del tempo, molto si può fare invece per invecchiare, sia fisicamente che mentalmente, in salute e benessere. La nostra età biologica, cioè, potrebbe essere ben diversa dalla nostra età anagrafica, sia in positivo, che in negativo.

Invecchiare in salute è possibile e prendersi cura del proprio intestino è uno dei segreti. Prendersi cura del proprio intestino, infatti, incide anche sui processi infiammatori cronici dell’organismo che sappiamo ormai essere alla base delle principali patologie del nostro millennio: dal diabete, alle problematiche cardiache, dal tumore, alla demenza o all’Alzheimer, dal sovrappeso all’obesità e alla depressione e così via.

In età più avanzata, ma già dopo i 60-65 anni, infatti, la differenziazione del nostro microbiota inizia a diminuire, con il sopravanzare di batteri in precedenza non dominanti e potenzialmente pro-infiammatori e con una parallela riduzione nel numero di bifidobatteri

Recenti studi su centenari hanno rivelato che i cambiamenti legati all’età che avvengono nel microbiota intestinale non sono una questione di poco conto, dato che tali cambiamenti sono legati alla fragilità e alla salute fisica generale.

Per questo motivo lo stile alimentare che si segue, così come la qualità dei cibi che si introducono nel proprio organismo ha un grande impatto sul microbiota intestinale, a tutte le età, ma in modo particolare man mano che l’età avanza.

Esperimenti condotti in laboratorio mostrano che il microbioma intestinale potrebbe avere un ruolo anche sull’invecchiamento cerebrale. Per questo motivo, prendersi cura del proprio intestino sarebbe fondamentale per la salute del cervello, oltre che per quella del sistema immunitario. In questo modo, preservare la ricchezza e la varietà del proprio microbioma, così come la tenuta della mucosa intestinale, sarebbe uno degli strumenti più efficaci per prevenire un cattivo processo di invecchiamento.

La buona notizia, dunque, è che tutto ciò è davvero alla portata di tutti, dal momento che lo stile di vita – e in modo particolare (ma non solo) lo stile alimentare – sarebbe la chiave per un invecchiamento in salute, giacché incide direttamente sulla salute dell’intestino.

Dal momento, però, che cambiare stile di vita e in modo particolare il proprio stile alimentare non è semplice, l’ideale, per risparmiare tempo ed energie e per essere certi di compiere i passi giusti, sarebbe quello di farsi guidare da un professionista, in grado di adattare il percorso ad ognuno di noi. Rilevante è anche il supporto che il professionista può dare durante l’intero processo, in modo da non rischiare di rimanere a metà strada, come magari in passato è già avvenuto.

Per questo, se ritieni di aver bisogno di una consulenza per riportare in equilibrio il tuo intestino e ridurre, di conseguenza, l’eventuale stato infiammatorio del tuo organismo, non esitare a contattarmi per fissare un appuntamento.

Contattami via mail: ic.naturopata@gmail.com, o via whatsapp o cellulare al numero: 377 3065415.

Bibliografia:

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Riferimento all’articolo originale: https://www.gutmicrobiotaforhealth.com/is-healthy-aging-and-increased-longevity-connected-to-the-gut-microbiome/

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