I Giardini dell’essere: mostra di Elena Vavaro

10 Giu, 2019 da

Elena Vavaro 1Invece che di libri, oggi voglio parlarvi di quadri. Sì, perché giovedì scorso ho avuto la fortuna di essere invitata all’inaugurazione della mostra personale di una giovane e talentuosa pittrice di nome Elena Vavaro e i suoi acquarelli mi hanno lasciato dentro una traccia molto forte che voglio condividere.

Si tratta di acquarelli – anche di grandi dimensioni – che colpiscono subito per l’originalità e la potenza del soggetto, capaci di evocare successivamente nell’animo del felice fruitore un’emozione profonda, che rimane anche dopo averne distolto lo sguardo.

Ho percepito qualcosa di veramente autentico in termini di emozioni lì sotto, ho sentito che quelle tele in qualche modo “mi riguardavano”, ho ritrovato uno sguardo olistico, dove uomo e natura non sono separati, sono un tutt’uno e l’una è trasfusa nell’altro e, viceversa, l’uno riconosce dentro di sé le tracce dell’altra.

La qualità dell’acquarello è poi notevole, ci sono sfumature di verdi che mi hanno lasciato davvero ammirata, colori dei chackra da quello del cuore in su che si stagliavano sopra una campitura chiara comune a tutti i quadri. E proprio il cuore emerge come nucleo centrale in diverse tele, un cuore vegetale, che aggetta all’esterno, al quale pare non bastare la sede nascosta e protetta che ha avuto in sorte, ma vuole esporsi, “correre il rischio”, forse.

Il titolo della mostra “I giardini dell’essere”, come racconta Elena nella presentazione, viene dalla riflessione che i giardini dell’essere sono quei luoghi dove si può vagare incessantemente alla ricerca di se stessi, dove si può diventare tutto e niente”.

Se avrete anche la fortuna di incontrare Elena di persona, capirete il perché di quadri così emozionanti e belli.

A questo punto non voglio svelare di più entrando magari in maggior dettaglio per non rovinare l’effetto a chi volesse andare a visitare la personale di Elena, che resterà aperta sino al 17 settembre a Milano a due passi da Piazza della Scala.

Di seguito i riferimenti:

Galleria Cannaviello

Piazzetta Maurilio Bossi n. 4

Orari: da martedì a sabato, dalle 11.00  alle 19.00 –  oppure su appuntamento

Telefono: 02 84148818

Andateci, mi raccomando, ne vale davvero la pena!

 

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1 Comment

  1. Antonella Marchese

    Buonasera, che piacere leggere la sua recensione!!! Io sono la mamma di Elena e potrei essere di parte quando parlo di lei, ma il fatto che molti recepiscono l’originalità delle sue opere mi rende ancor di più orgogliosa!!! Lei ha colto in pieno quello che solo un animo sensibile percepisce. Elena ha avuto la fortuna di crescere in un posto dove la natura è stata una parte preponderante della sua infanzia e il suo talento ha avuto modo di poter far uscire fuori tutto ciò!!!! Grazie di cuore.

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