Gentilezza e compassione oggi

4 Mar, 2019 da

compassione elefanteMai come oggi credo ci sia bisogno di riportare alla mente concetti quali quelli della gentilezza e della compassione. A questo proposito, Sua Santità il Dalai Lama, rispondendo alle domande del pubblico l’ultimo giorno dei suoi insegnamenti presso il Tempio Tibetano Principale di Dharamsala (India), il 7 settembre 2018, ha spiegato che il vero significato del Dharma è il buon cuore.

“Per mantenere la giusta energia nella vostra pratica, dovete ricordare che dipende esclusivamente da voi. Il Buddha ha chiarito che gli esseri illuminati non lavano via con l’acqua le azioni non virtuose, né rimuovono le sofferenze degli esseri con le loro mani, né possono trasferire le proprie realizzazioni agli altri. È insegnando la verità sul sé che aiutano gli esseri a trovare la libertà. La chiave è trasformare la propria mente e le proprie emozioni. Naturalmente, se credete in Dio, potete pregarlo, ma il Buddha ha reso i suoi seguaci i soli responsabili del proprio cambiamento interiore”.

Sua Santità ha risposto a una ragazza che voleva sapere come poter essere d’aiuto per gli altri pur trovandosi in un contesto in cui alcune persone che la fanno sentire a disagio.

“Se riuscirai a ricordare che come te anche loro vogliono essere felici e saprai essere più compassionevole nei loro confronti. E’ in questo modo che diventa possibile estendere una sincera preoccupazione a tutti i 7 miliardi di esseri umani vivi oggi e, alla fine, a tutti gli esseri senzienti dell’universo”.

“Lasciate che vi faccia un esempio. Il 10 marzo 2008, il giorno in cui i tibetani commemorano l’insurrezione di Lhasa del 1959, mi venne stato annunciato che i tibetani di Lhasa e di altre parti del Tibet avrebbero tenuto delle manifestazioni. Ero davvero preoccupato che questo fatto potesse causare delle reazioni negative, che le manifestazioni sarebbero state impedite, causando ancor più sofferenza”.

“Allora ho visualizzato i funzionari cinesi e ho riflettuto sul fatto che anche loro desiderano la felicità e non vogliono la sofferenza ma che, a causa della rabbia e dell’ignoranza, avrebbero probabilmente risposto con aggressività a qualsiasi manifestazione. Ho immaginato di eliminare loro la rabbia, l’odio e l’ignoranza e di offrire loro pace e felicità. Naturalmente, questo non ha fatto alcuna differenza nella situazione reale, ma mi ha permesso di riportare la pace nella mia mente. Così, proprio come ho fatto io in quell’occasione, è sempre utile ricordare che anche chi crea disordini è un essere umano come noi”.

Parole come queste fanno risuonare in me insegnamenti ed esortazioni che ritroviamo anche nella nostra tradizione cristiana e credo possano essere di aiuto in un momento come questo, momento in cui la realtà urlata dai mezzi di “informazione”, social o meno, pare andare in tutt’altra direzione. Pare.

Per questo ho pensato di regalarle a tutti noi, in modo da iniziare in tranquillità di cuore e di mente questa settimana. Chi desiderasse leggere il testo integrale delle domande e risposte può trovarle a questo link: “Ultimi insegnamenti e domande e risposte“.

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1 Comment

  1. Antonio

    insegnamento bello e nobile. Come porre la altra guancia a chi ti schiaffeggia. Molto difficile da accettare. Sopratutto da mettere in pratica.

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