Curarsi con i libri: rimedi letterari

19 Ago, 2016 da

curarsi con i libriSi può curare il mal d’amore con  Fenoglio, il mal d’auto  prendendo il treno e  approfittando così per leggere uno dei dieci migliori romanzi consigliati in questo caso dalle autrici, il panico si può affrontare con Il Cavaliere della valle solitaria e  l’essere sposati con Un incantevole Aprile. Ma – come scrivono le autrici – “Da quando essere sposati richiede una cura? Se questo è stato il vostro primo pensiero appena letto l’argomento di questa voce, passate oltre. Avete vinto alla lotteria della vita e trovato un compagno con cui vivere senza sforzo, in modo pacifico e produttivo. Beati voi.” Se invece non avete fatto una piega, godetevi tutto il romanzo di Elizabeth von Arnim.

Curarsi con i libri è un divertente e intenso libro di ricette letterarie per ogni tipo di disturbo, compreso quello di condividere la vita con un compagno/a che non legge  o di esaurire la propria biblioteca a furia di prestare libri.

Già solo l’elenco delle diverse voci è godibile in autonomia e riesce a strappare più di un sorriso, avventurarsi poi nel dettaglio di ciascuna, magari saltabeccando senza ordine alcuno da una all’altra come ha fatto la sottoscritta, è davvero una bella esperienza. Se infine si compie anche il passo successivo, cioè quello della lettura del libro consigliato, beh, il cerchio si chiude e un universo ci si apre dinanzi.

Le due argute e coltissime autrici sono inglesi (e non poteva essere altrimenti visto lo humor che pervade l’intero libro) e nel 2008 hanno fondato insieme un servizio di biblioterapia con la School of Life di Londra. Il testo è stato adattato per l’Italia da Fabio Stassi, scrittore e bibliotecario romano di adozione.

Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi più noti ai libri più rari e sconosciuti, di ogni genere e tradizione.

L’invito che faccio a tutti è di autoprescriverselo senza indugi  e correre subito ad acquistarlo. L’estate non è ancora terminata e, in ogni caso, questo è un libro adatto a tutte le stagioni, compresa quella invernale, magari quando costretti a letto da un po’ di influenza oppure per affrontare con un sorriso un umido pomeriggio autunnale.  Garantisco l’assenza di effetti collaterali, se non un innalzamento del tono dell’umore e un piacevole ampliamento dei propri orizzonti letterari.

Ella Berthoud, Susan Elderkin

Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno

A cura di Fabio Stassi

Sellerio

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