Il banco delle stelle: la bellezza della matematica

27 Mag, 2019 da

IMG_5588Oggi voglio raccontare di una vera e propria “esperienza” immersiva nel fantastico mondo dei poliedri, della matematica e delle stelle. Vi ho incuriosito? Lo spero, perché per godere appieno di un’esperienza di questo tipo sono fondamentali curiosità e apertura.

Di cosa si tratta, dunque?

L’occasione si fa presto a raccontarla: per il compleanno della biblioteca di Lucca mi trovavo a passeggiare per il chiostro che la ospita, quando mi sono imbattuta nel “Banco delle Stelle”, così come recitava lo striscione sotto il quale ho visto strane costruzioni colorate e ragazzi, giovani e adulti che ascoltavano affascinati un simpatico ed estroso affabulatore che avrei poi scoperto rispondere al nome di Gaspero Domenichini. Gaspero non si limitava a parlare, spiegava anche come costruire quei fantastici modellini di non-sapevo-cosa appoggiati alla balaustra del portico (avrei scoperto più tardi trattarsi di stelle).

Volete che non mi fermassi incuriosita? È così che è iniziato un viaggio-tornado che mi ha risucchiato e spedito nel mondo della matematica, della bellezza, dello spazio e delle stelle per due ore di fila. Ero così affascinata da non percepire il freddo e l’umido di quel tardo pomeriggio e da andarmene solo a malincuore.

IMG_5496Considerato che di matematica non ho mai capito nulla o quasi, mi è parso notevole scoprirmi desiderosa  di restar lì così a lungo, ma con Gaspero la matematica diventa davvero materia di grande bellezza, la stessa bellezza delle stelle che i suoi modellini riproducono.

Come gli ho detto alla fine, mi sono sentita trascinare in un vortice di poesia da quello che più che un matematico mi è sembrato uno sciamano moderno che comunicava attraverso il linguaggio delle forme (i poliedri) e della matematica. Comunicazione che in realtà altri del pubblico parevano comprendere sicuramente meglio della sottoscritta.

Io forse ho colto più l’aspetto poetico e magico della cosa, ho intuito, più che capire cosa stesse in realtà facendo Gaspero, che ha pure avuto la possibilità in passato di presentare il suo “viaggio” nel corso di un seminario sul tema “Poligoni e poliedri regolari, anche non convessi – la Bellezza nella matematica” presso il dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa, dinanzi ad un pubblico che aveva invece tutti gli strumenti per capire e godere appieno del suo racconto. Ma a me è già bastato così e me ne sono andata via felice e con il desiderio di incrociarlo di nuovo, magari in altre occasioni pubbliche.

Essendo stato presente, sempre a Lucca, nel 2016 con la scuola dove insegna a Murabilia e proprio lo scorso weekend al Flower Show di Firenze, avrò magari la fortuna di incontrarlo ancora in altre occasioni, chissà!

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